Cocaina rosa e sostanze per il “Chemsex”: scoperto market delle droghe sintetiche
Cronaca
31 Agosto 2026
OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Cocaina rosa e sostanze per il “Chemsex”: scoperto market delle droghe sintetiche

I militari arrestano un trentatreenne sorpreso con MDPV e "Tusi" pronte per le feste a sfondo sessuale. Il materiale sequestrato nel centro della città avrebbe fruttato oltre 10 mila euro sul mercato nero

Nella serata del 25 agosto 2026, i Carabinieri della Stazione Po Vanchiglia (afferenti alla Compagnia Torino San Carlo) hanno fatto irruzione in un appartamento del centro, traendo in arresto un trentatreenne di origini marocchine, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il blitz nell’appartamento: sequestrati MDPV e “Tusi”

Dopo aver raccolto le testimonianze degli inquilini e aver fermato e identificato alcuni acquirenti all’uscita dal palazzo, i militari sono riusciti a penetrare nell’abitazione per condurre una perquisizione dettagliata.

All’interno del locale è stata rinvenuta una vera e propria centrale del consumo sintetico:

  • 7 barattoli contenenti complessivamente 50 grammi di MDPV (metilenediossipirovalerone), potente stimolante impiegato nei contesti di Chemsex;
  • 1 scatola con 16 grammi di cocaina rosa, nota negli ambienti della movida come “TUSI”;
  • Sostanza da taglio, un bilancino di precisione e oltre 450 euro in contanti, ritenuti provento del commercio illecito.

Secondo le stime degli investigatori, la vendita al dettaglio delle sostanze sequestrate avrebbe fruttato sul mercato nero una cifra superiore ai 10.000 euro.

Incarcerazione e convalida

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, a disposizione della Procura della Repubblica. L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari nei giorni seguenti.

L’operazione condotta dall’Arma sferra un duro colpo alla diffusione delle droghe sintetiche ad alto impatto neuro-psichico nel capoluogo piemontese, tutelando la sicurezza dei quartieri centrali.

Si precisa che il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.

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