Raggirano un’anziana e fuggono a 200 km/h sulla Statale 11: arrestata la coppia dello “specchietto”
Un uomo di 54 anni e una donna di 49 avevano spillato 30 euro a una conducente di 85 anni. Inseguiti dalla Polizia, sono stati bloccati a Settimo dopo una corsa folle. Lei ha distrutto il parabrezza della moto di servizio ed è stata denunciata
TORINO – Una finta collisione per spaventare un’anziana automobilista, la richiesta estorsiva di contanti e poi un folle inseguimento ad altissima velocità fino alle porte di Settimo Torinese. È finita in carcere la corsa di un uomo di 54 anni e di una donna di 49 anni, arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di aver messo in atto la classica e odiosa “truffa dello specchietto” ai danni di una pensionata di 85 anni.
L’intuito degli agenti in borghese in piazza Santa Sofia
A far scattare le trappola delle forze dell’ordine è stata l’attenzione degli investigatori della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile di Torino. Durante un servizio di perlustrazione in abiti civili nella zona nord del capoluogo, i poliziotti hanno notato in piazza Santa Sofia un’utilitaria bianca che procedeva a passo d’uomo.
A tradire i due occupanti è stato un dettaglio inequivocabile: lo specchietto retrovisore sinistro visibilmente danneggiato nella parte riflettente.
Sospettando che la vettura stesse cercando la vittima ideale, gli agenti si sono messi sulle sue tracce a debita distanza. Arrivati nei pressi di Strada Comunale da Bertolla all’Abbadia di Stura, la coppia è entrata in azione: ha adescato un’auto guidata da un’anziana di 85 anni, ha simulato un urto sulle lamiere e poi ha iniziato ad abbagliare e a suonare il clacson all’impazzata per costringere la donna ad accostare in uno slargo sterrato di Strada della Cebrosa.
Il raggiro e la richiesta di denaro
Agitata e frastornata dal trambusto, l’automobilista è stata affrontata dai due che le hanno contestato la rottura dello specchietto, pretendendo un risarcimento immediato in contanti. Per porre fine alla discussione e liberarsi della pressione, la donna ha consegnato loro 30 euro, consentendo ai malviventi di ripartire.
Mentre un equipaggio in borghese si è subito accostato all’anziana per prestarle soccorso e rassicurarla, gli altri equipaggi della Mobile si sono lanciati all’inseguimento dell’auto dei truffatori.
Corsa a 200 km/h e l’aggressione a Settimo Torinese
Accortosi di essere braccato dalla Polizia, il guidatore 54enne ha premuto a tavoletta sull’acceleratore, imboccando la Statale 11 ed effettuando manovre azzardate a velocità prossime ai 200 km/h nel disperato tentativo di far perdere le proprie tracce.
La fuga ad alto rischio si è conclusa nei pressi dell’incrocio tra via Generale dalla Chiesa e via Ariosto, nel territorio comunale di Settimo Torinese, dove gli agenti sono riusciti a chiudere le vie di fuga e a sbarrare la strada al veicolo.
Anche durante il fermo non sono mancati i momenti di tensione: la passeggera 49enne, nel tentativo di impedire l’arresto, ha divelto il parabrezza della moto di servizio scaraventandolo sull’asfalto (gesto che le è valso un’ulteriore denuncia per danneggiamento).
Restituiti i soldi all’anziana, coppia in carcere
L’automobile usata per la truffa è stata posta sotto sequestro penale. I 30 euro estorti sono stati interamente recuperati e riconsegnati alla vittima, accompagnata presso il Commissariato “Barriera di Milano” per sporgere formale denuncia.
I due arrestati sono stati scortati presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati sussiste la presunzione di innocenza fino ad eventuale condanna definitiva.

