Morto il poeta Felice Bertolone nel giorno in cui avrebbe dovuto presentare il libro ricordo del suo amico Ernestino Balma
Il triste addio nella sede del Salone Mosso, dove la comunità si è ritrovata per ricordare due figure storiche e indimenticabili custodi della cultura piemontese
Un lutto profondo e inaspettato colpisce il territorio di Venaria Reale. È morto oggi pomeriggio, giovedì 10 settembre, il poeta Felice Bertolone, figura storica e punto di riferimento insostituibile per la frazione di Altessano. Una scomparsa che assume, purtroppo, i contorni di una drammatica fatalità letteraria. Infatti, proprio in queste ore avrebbe dovuto presentare il libro ricordo dedicato al suo caro amico Ernestino Balma, anch’egli poeta, mancato lo scorso anno.
Invece di celebrare un solo autore, la comunità riunitasi presso la sede del Salone Mosso di Altessano si è trovata a doverne piangere due. In questo modo, l’evento in programma si è trasformato in un commosso e duplice omaggio a due uomini straordinari. Entrambi, infatti, hanno dedicato l’intera esistenza alla tutela delle proprie radici e della lingua piemontese.
Felice Bertolone: una vita per la poesia dialettale e la cultura
La figura di Felice Bertolone rappresenta un vero e proprio pilastro per la salvaguardia delle tradizioni locali. Come poeta dialettale e scrittore, ha sempre lottato per mantenere viva la cultura della sua terra. Nel 2021, il suo indiscusso talento ha ottenuto riconoscimenti di grande rilievo a livello nazionale. Ha partecipato con successo al prestigioso concorso “Salva la tua lingua locale”, emozionando pubblico e giuria con opere di spessore come la “Piccola storia di Venaria“.
Oltre alla prolifica produzione in versi, si è distinto per un instancabile e prezioso lavoro di ricerca. Ha contribuito attivamente alla ricostruzione della memoria storica del suo territorio. Già nel 1996, infatti, aveva co-firmato l’importante volume “Altessano e la Pia Società di San Marchese” (e questo amaro lutto è avvenuto proprio la settimana della festa di San Marchese). Successivamente, nel 2021, ha regalato ai suoi concittadini il libro “Autsan mè pais” (Altessano il mio paese), divenuto un testo fondamentale per la comunità.
L’impegno per Venaria Reale: associazionismo e tradizioni
L’amore del poeta per la sua città non si limitava al lavoro intellettuale. Al contrario, si traduceva costantemente in un impegno civico e sociale in prima linea. È stato tra i lungimiranti fondatori dell’Associassion Piemonteisa di Venaria Reale. Questa realtà associativa è nata con il preciso scopo di promuovere e tramandare alle nuove generazioni il prezioso patrimonio linguistico e folkloristico locale.
Inoltre, ha collaborato assiduamente con la ProLoco Altessano Venaria e con l’Amministrazione comunale. In queste vesti istituzionali e associative, ha fornito innumerevoli traduzioni dal piemontese e un fondamentale supporto storico per la realizzazione di mostre culturali e rievocazioni d’epoca. Infine, era un membro estremamente attivo della sezione locale del CAI (Club Alpino Italiano). Per questa storica associazione scriveva i testi dell’annuario e partecipava con dedizione alle commissioni culturali e corali.
Oggi, Altessano perde fisicamente la sua memoria storica. Tuttavia, l’immenso lascito culturale di Felice Bertolone ed Ernestino Balma continuerà a vivere, forte e indelebile, attraverso le loro preziose parole.

