5 milioni rubati dal caveau, presi i “sette uomini d’oro” della vigilanza: uno è di Venaria
Cronaca nera
20 Giugno 2014

5 milioni rubati dal caveau, presi i “sette uomini d’oro” della vigilanza: uno è di Venaria

C’è anche un venariese, Fernando Calamela, 61 anni, tra i dipendenti dell’agenzia di sicurezza accusati di essersi impossessai di svariati milioni di euro contenuti nei caveaux che avrebbero dovuto invece vigilare, sottraendoli alle giacenze degli istituti di credito per conto dei quali il servizio veniva svolto.
Secondo le indagini che hanno portato all’arresto di 7 persone, in circa dieci anni sarebbero spariti oltre 5.3milioni di euro dai caveaux di una società di vigilanza incaricata di svolgere il servizio di trasporto, custodia e contazione valori per conto di alcune banche italiane, la Union Delta. L’inchiesta è stata effettuata dai carabinieri del Nucleo Investigativo. In queste ore il Tribunale di Torino ha emesso 7 provvedimenti di cattura, 4 dei quali in carcere e 3 ai domiciliari. I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono associazione per delinquere, furto continuato e aggravato, simulazione di reato, bancarotta fraudolenta.
Gli accertamenti dei militari hanno ricostruito come “la sparizione del denaro non fosse attribuibile ad un singolo atto di appropriazione da parte di uno o più dipendenti infedeli, ma piuttosto alla sistematica spoliazione delle riserve contenute nel caveau da parte dei vertici della società”. A capo dell’organizzazione ci sarebbe, infatti, lo stesso amministratore delegato, Ezio Morettini, 63 anni, che attraverso l’aiuto dei suoi sodali Giuseppe Grillo, 57 anni, di Torino, Salvatore Caiazza, 45 anni, di Frossasco, Lorella Torti, 45 anni, di Collegno, Elena Fiore, 37 anni, di Torino (tutti impiegati come guardie giurate all’interno della sala conta e del caveau dell’Union Delta), avrebbe messo su il meccanismo del prelevare il denaro poco alla volta; soldi che sarebbero poi stati utilizzati anche per finanziare l’acquisto di una palestra a Milano per conto di Majida Lamrani, 43 anni, di Milano. Determinante anche il ruolo delle guardie giurate, figure collocate in posti chiave; cosicché i furti venivano coperti e mascherati con lo spostamento fittizio di denaro tra i vari istituti di credito che avevano le giacenze all’interno del caveau. Morettini e Grillo ricoprivano poi anche cariche sociali anche all’interno di un’altra società, la MG Global Service, di cui avrebbero cagionavano il fallimento. Le indagini venivano poi allargate anche alla filiale di Alessandria della società dove si scopriva che, anche in quella sede, il procuratore speciale, il venariese Calamela, si era impossessato di denaro contenuto nel caveau.

Morettini, Calamela, Grillo, Torti sono stati accompagnati in carcere mentre a Lamrani, Fiore e Caiazza sono stati concessi i domiciliari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
“Fanno lezione con i secchi tra i banchi per la pioggia”: all’IIS D’Oria scatta la protesta degli studenti
CRONACA / Cirié - Edilizia Scolastica
CRONACA / Cirié - Edilizia Scolastica
I ragazzi della 2EAR non sono entrati in classe giovedì 22 ottobre per denunciare le gravi infiltrazioni d'acqua nell'aula. La rappresentante dei genitori Jaqueline Faletto scrive al dirigente Masera: «Causa fondata e condivisa, serve subito un cambio d'aula»
di Redazione 
22 Ottobre 2026
CIRIÉ – Lezioni accompagnate dal picchiettio della pioggia che cade dal soffitto e secchi posizionati tra i banchi per evitare che l'acqua allaghi il ...
Sorpreso nei corridoi del B&B a tentare di aprire le stanze: arrestato 32enne
CRONACA / Torino - Barriera Milano
CRONACA / Torino - Barriera Milano
L'uomo, ex cliente della struttura, è stato bloccato dalla Polizia. Trovato con le chiavi dell'alloggio, attrezzi da scasso e un'auto rubata piena di refurtiva e carte di credito
di Redazione 
22 Ottobre 2026
T ORINO – Aveva conservato le chiavi di un B&B di corso Giulio Cesare in cui era stato alloggiato in passato, pensandole di usare per fare razzie tra ...
Musica, diritti e arte dal vivo: a Cirié va in scena il “Lunathica Music Festival per la Pace.2”
CULTURA E EVENTI / Cirié
CULTURA E EVENTI / Cirié
Domenica 25 ottobre, dalle ore 17 nel Salone Bossetto della Società Operaia, la versione autunnale della rassegna promossa da Luigi Bairo. Sul palco tanti progetti musicali, tra cui il Collettivo della Soce, la premiazione con il quadro di Alessio Selvaggio e la conduzione di Francesco Gennaccaro
di Redazione 
21 Ottobre 2026
CIRIÉ – Dopo il grande riscontro di pubblico ottenuto lo scorso luglio nel cortile di Palazzo D’Oria, la grande musica d'autore e la riflessione sui t...