Coltivava cannabis in un capannone, 33enne in manette
Cronaca nera, Prima pagina
25 Gennaio 2021
L'edificio era stato trasformato anche per la lavorazione ed il confezionamento di marijuana: sequestrate 800 piantine

Coltivava cannabis in un capannone, 33enne in manette

Grazie a diversi appostamenti mirati ,la squadra mobile della Polizia, oltre al giovane di Fiano, ha arrestato altri due pregiudicati

Un 33enne di Fiano è finito nei guai per aver avviato un’illecita coltivazione di cannabis. Il personale della Squadra Mobile ha scoperto che Alex Castagneris aveva trasformato l’interno di un capannone in via Fattorelli, nei pressi del canale derivatore dell’AEM, per ricavare alcuni ambienti in cui riprendere l’attività di illecita coltivazione, al riparo da sguardi indiscreti. Così il personale della sezione antidroga ha effettuato un mirato servizio di appostamento nella zona: gli investigatori hanno notato un’autovettura, dalla quale scendeva il giovane. Mentre si accingeva a entrare in un magazzino, gli investigatori tentavano di fermarlo, ma il malvivente si dava alla fuga a piedi, in direzione del canale, in prossimità del quale veniva raggiunto. Prima di essere definitivamente bloccato, riusciva a gettare le chiavi del capannone nell’acqua. Il portoncino dell’edificio, tuttavia, era già stato aperto nei frangenti precedenti. A quel punto gli agenti vi accedevano, potevano constatare che effettivamente era stato trasformato in un luogo per la coltivazione, la lavorazione ed il confezionamento di marijuana. All’interno dello stesso, infatti, erano state allestite tre serre di grandi dimensioni: una zona per l’essiccazione delle piante e una per il confezionamento del prodotto finito. Ognuno di questi ambienti era inoltre dotato di tutte le attrezzature necessarie per svolgere la funzione cui era destinato (lampade per coltivazioni indoor, aeratori, ventilatori). L’irruzione nel capannone permetteva oltretutto di sorprendere due complici di Castagneris, intenti ad occuparsi di alcune delle attività necessarie per la lavorazione ed il confezionamento della sostanza stupefacente. Così i pregiudicati torinesi Oberdan De Felice, 48 anni, e Paolo Silvestri, 51 anni, venivano pertanto tratti in arresto unitamente a Castagneris. L’operazione si concludeva con il sequestro di circa 800 piante di cannabis, di alcuni chilogrammi di infiorescenze essiccate, delle attrezzature rinvenute all’interno del magazzino e di due automezzi (un furgone e un’autovettura) adoperati dagli arrestati per svolgere l’illecita attività.

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