In Commissione prosegue la discussione sul Piano sociosanitario
Consiglio Regionale
11 Dicembre 2025

In Commissione prosegue la discussione sul Piano sociosanitario

È proseguita in quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, la discussione sul nuovo Piano sociosanitario regionale 2025-2030. L’assessore alle Politiche sociali e dell’integrazione sociosanitaria Maurizio Marrone, illustrando la parte del Piano di propria competenza, ha evidenziato che esso recepisce molta parte di quanto emerso dalle audizioni dei soggetti interessati e che rappresenta un “traguardo soddisfacente” poiché “nasce da una fotografia molto aderente alla situazione attuale del Piemonte senza edulcorare le criticità che vanno affrontate”. Tra gli obiettivi generali ha indicato “la necessità di bilanciare il peso degli enti gestori nel rispetto delle autonomie locali ed evitando un’eccessiva frammentazione dei servizi sul territorio cercando anche di incentivarne la fusione e il coordinamento per mettere sempre più al centro la persona e le sue necessità di assistenza”. L’assessore ha poi elencato i vari ambiti toccati dal Piano, dalle Commissioni di vigilanza agli interventi per anziani non autosufficienti, dai caregiver alle misure per l’invecchiamento attivo, dall’istituzione – che dovrà essere approvata per legge – della figura del direttore sociosanitario al Servizio civile regionale senza trascurare il Fondo Vita nascente, i voucher Vesta e Scelta sociale, la residenzialità per i minori, i Centri servizi per le famiglie, il welfare abitativo e la lotta alla povertà. Il dibattito è stato aperto da Monica Canalis – intervenuta per il Pd con Nadia Conticelli, Domenico Ravetti e Gianna Pentenero – che ha dichiarato di apprezzare “la trasparenza anche sui dati su cui magari non abbiamo una visione concorde”, ha osservato che “se il Piemonte è sempre più anziano, povero e disgregato, non si può pensare di assicurare i medesimi servizi senza aumentare i finanziamenti, che dovrebbero anche tenere conto dell’inflazione” e proposto di “prevedere qualche spazio per sperimentazioni, come le Rsa di valle”. Sarah Disabato (M5s) ha osservato che “su bonus, accompagnamenti e sostegni pensiamo che essi debbano prevedere requisiti chiari, determinati ed erogabili direttamente dall’ente pubblico”. Per Alice Ravinale – intervenuta per Avs con Giulia Marro e Valentina Cera – il Piano “avrebbe dovuto individuare obiettivi, indicatori e risorse. E voucher come Scelta sociale rappresentano un grosso aiuto per tante famiglie ma si tratta di misure ponte che potrebbero essere rese strutturali in modo coerente con i bisogni”. Rispondendo alle numerose richieste di spiegazione, l’assessore Marrone si è dichiarato soddisfatto per il tono del dibattito, “che ha portato contributi utili al confronto” e ha offerto la propria disponibilità “ad accogliere emendamenti di merito condivisibili e finanziabili”.

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