«Cantare insieme? È più bello», una spinta verso il fare ed essere comunità
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21 Marzo 2026
Il neo parroco don Gabriel ha riunito i cori di Vallo, Varisella, Fiano e Monasterolo

«Cantare insieme? È più bello», una spinta verso il fare ed essere comunità

Quasi cinquanta i partecipanti, dai 15 ai 75 anni, per confermare impegno, dialogare, condividere esperienze di Chiesa-comunione

Non era la prima volta che i cori di Vallo, Varisella, Fiano e Monasterolo si riunivano. Le ultime occasioni erano state le prove per l’ingresso “in piazza”, a Fiano, di don Gabriel Scripcaru. Proprio lui, il sacerdote quarantenne ha riunito i quattro gruppi che animano le iniziative liturgiche delle quattro sue parrocchie, domenica scorsa, al Centro Maria Orsola di Vallo.

Quasi cinquanta partecipanti, di tutte le età, dai 15 ai 75 anni. Insieme per confermare impegno, dialogare, condividere esperienze di Chiesa-comunione. Che trova nel canto nelle messe, ai funerali, ai matrimoni, nelle celebrazioni feriali, una “spinta verso il fare ed essere comunità” secondo lo spirito del Concilio Vaticano II. Don Gabriel ha raccontato il proprio legame con i cori e la musica, lui che spesso suona la chitarra e anima la messa, in particolare dei più piccoli, in chiesa. Lui che ha avviato un percorso di interazione generativa tra le parrocchie, favorendone la reciproca stima, l’interconnessione, come vuole il Cardinale Repole. I cori delle quattro parrocchie da anni sperimentano la bellezza di prove insieme e gli incontri, anche di formazione. «Domenica è stato il trampolino per nuove iniziative», commenta Damiano Tosi. «Siamo tanti, e questo conferma la bellezza di una Chiesa viva che coinvolge ancora i giovani. Cantare vuol dire prima di tutto vivere il Vangelo che c’è in quei brani, spesso vere meditazioni che non servono solo a messa. Apostolato e vita del Vangelo sono per ogni momento della giornata. Prima di cantare, possiamo vivere quel Vangelo dentro il brano. Questo ci siamo detti domenica – ci tiene a sottolineare Marzia Piccoli – Da soli sarebbe più difficile. Insieme è più bello, anche ricominciare. La vita del Vangelo è personale e comunitaria insieme. I cori testimoniano anche questo».

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