Blitz a Mirafiori: controlli nella baraccopoli di corso Unione Sovietica
Setacciata l'area tra droni, unità cinofile e pattuglie a cavallo. Identificate 66 persone: sequestrate armi, auto di lusso clandestine per le truffe agli anziani e un jammer nascosto nella lavastoviglie
Un imponente spiegamento di forze ha presidiato il quartiere Mirafiori di Torino. La Polizia di Stato ha condotto un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, concentrando la massima attenzione sulla baraccopoli di Corso Unione Sovietica con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana, arginare il degrado e contrastare i fenomeni di illegalità diffusa.
L’attività, coordinata dal Commissariato di P.S. Mirafiori, ha richiesto l’intervento di una task force interforze: Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, V° Reparto Mobile, Squadra Mobile, Ufficio Immigrazione, Divisione Anticrimine, Polizia Stradale e Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica. Sul campo sono stati impiegati anche gli equipaggi motociclisti “Nibbio”, unità cinofile, artificieri, pattuglie a cavallo e un drone della Polizia di Stato per il monitoraggio dall’alto.
Fondamentale anche il supporto della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco, questi ultimi intervenuti per mettere in sicurezza le abitazioni della baraccopoli e sequestrare diverse bombole di gas non a norma.
I numeri dei controlli: 66 identificati e un arresto L’operazione ha portato a verifiche ad ampio raggio su persone e veicoli del quartiere:
- 66 persone identificate, tra cui 38 maggiorenni con precedenti, 5 minorenni italiani e 7 cittadini extracomunitari (3 con precedenti).
- 1 arresto: una cittadina straniera fermata per evasione e contestualmente denunciata per furto.
- 3 denunce in stato di libertà: tra cui due italiani, rispettivamente per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere e per intestazione fittizia di veicoli.
- 2 D.A.C.U.R. (Daspo urbani) emessi dal Questore di Torino.
- 30 veicoli e 3 perquisizioni sottoposti ad accertamento.
Armi, un jammer nella lavastoviglie e le auto per le truffe agli anziani Le perquisizioni hanno permesso di rinvenire e sequestrare materiale d’interesse penale: uno sfollagente, una pistola scacciacani piombata (riproduzione di un revolver) e un motore d’auto risultato rubato. In un’abitazione, gli agenti hanno scovato un disturbatore di frequenze (jammer) abilmente nascosto all’interno di una lavastoviglie.
Particolare attenzione è stata rivolta al parco auto. Tre vetture di grossa cilindrata sono state sequestrate per mancanza di assicurazione, omessa immatricolazione e utilizzo di targhe inesistenti. Tra i mezzi individuati figurano un’auto nuova con targa francese e una vettura priva di targhe esposte che nascondeva nel bagagliaio numerose targhe provvisorie transalpine. Secondo i primi accertamenti degli investigatori, è altamente verosimile che una delle auto sequestrate venisse impiegata per mettere a segno truffe ai danni di persone anziane.

