Cronaca nera
29 Aprile 2026
A seguito dei rilievi e delle testimonianze raccolte, l’uomo allafine è stato deferito per il reato di incendio boschivo

Incendio boschivo a Cuorgnè: i Carabinieri Forestali denunciano un 75enne

Individuato il presunto responsabile del rogo in località Nava: l’incendio, scaturito da un abbruciamento di residui vegetali, ha minacciato le abitazioni lo scorso marzo

Si sono chiuse con una denuncia alla Procura di Ivrea le indagini sull’incendio boschivo che, lo scorso 28 marzo 2026, ha colpito la località Nava di Cuorgnè, nel Torinese. I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pont Canavese hanno individuato il presunto responsabile: si tratta di un pensionato italiano di 75 anni, proprietario di un terreno attiguo all’area colpita.

La dinamica e il “Metodo delle Evidenze Fisiche”

Le fiamme erano divampate intorno alle ore 19:00 in un bosco di castagneto a circa 670 metri di altitudine. Grazie all’applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche — un’analisi tecnica dei segni lasciati dal fuoco sulla vegetazione — i Forestali sono riusciti a risalire al punto di innesco.

Il pericoloso rogo è stato dunque originato dall’abbruciamento di residui vegetali derivanti da lavori di potatura. Le braci, lasciate incautamente accese, sono state pertanto alimentate dal forte vento che soffiava sulla zona in quel momento, propagando rapidamente il fuoco su una superficie di circa 290 mq.

L’intervento dei soccorsi

L’efficace coordinamento tra le squadre dei Vigili del Fuoco e i volontari A.I.B. della Regione Piemonte ha per fortuna permesso di:

  • Circoscrivere le fiamme in tempi brevi.

  • Impedire che il rogo raggiungesse un fabbricato vicino.

  • Operare in sicurezza senza registrare feriti tra la popolazione o i soccorritori.

L’appello dei Carabinieri Forestali

A seguito dei rilievi e delle testimonianze raccolte, l’uomo allafine è stato deferito per il reato di incendio boschivo. I Carabinieri Forestali colgono l’occasione per esortare la cittadinanza alla massima prudenza: l’accensione di fuochi per la pulizia dei terreni, se effettuata in condizioni meteo avverse o senza le dovute cautele, rappresenta davvero un grave pericolo per il patrimonio naturale e l’incolumità pubblica.

Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità del soggetto sarà accertata solo in sede di giudizio.


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