Cirié, addio veleni in strada Crotti: ormai conclusa la bonifica dello storico “sito orfano”
È finito un incubo ecologico durato 25 anni. Il sito alle spalle del cimitero, contaminato da idrocarburi e metalli pesanti, è stato finalmente risanato e messo in sicurezza
Una svolta storica che cancella definitivamente una delle ferite ecologiche più dolorose e longeve del territorio ciriacese. Come testimonia l’immagine f3.jpg che mostra l’area oggi completamente riqualificata, si sono conclusi i tanto attesi interventi di bonifica e messa in sicurezza del sito inquinato di strada Crotti, situato alle spalle del cimitero cittadino.
L’area, che confina direttamente con campi coltivati, un campetto da calcio e con la piastra giochi frequentata dai più giovani, è stata finalmente restituita alla comunità priva di rischi ambientali.
Venticinque anni di veleni nel sottosuolo
La vicenda affonda le sue radici nel lontano 2001, quando due Guardie Ecologiche Volontarie (Gev) fotografarono nel sito alcuni bidoni sospetti. Nonostante le denunce, le sostanze tossiche vennero sversate nel terreno prima che l’area venisse “ceduta”a un’ignara acquirente nel tentativo di farla franca.
Nel 2005 l’inchiesta giornalistica del Risveglio (condotta da – all’epoca – un giovane cronista, Antonello Micali, oggi alla direzione di questo giornale, riaccese i riflettori sul caso, portando al blitz dei Forestali e della Guardia di Finanza. Le analisi del sottosuolo confermarono la presenza di un mix letale di rifiuti pericolosi, del tutto simile a quello dell’ex Interchim, veleni sversati in una vasca di cemento costruita ad hoc sotto terra dallo stesso imprenditore coinvolto, si trattava di:
-
Idrocarburi e solventi tossici
-
Metalli pesanti (stagno, zinco, piombo e cromo)
La svolta grazie ai fondi ministeriali
Dopo anni di stallo e processi, la svolta per questo “sito orfano” è arrivata grazie allo sblocco di consistenti fondi ministeriali dedicati alle emergenze ecologiche.
L’iter di approvazione della bonifica, convalidato in seno alla conferenza dei servizi, è stato gestito dalla Centrale Unica di Committenza dell’Unione dei Comuni del Ciriacese e Basso Canavese, supportata da un team di esperti della Regione Piemonte in costante contatto diretto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Con la fine dei lavori e il ripristino della sicurezza del suolo, Cirié si lascia finalmente alle spalle una lunghissima pagina di cronaca nera ambientale, mettendo in sicurezza la salute dei residenti e delle colture confinanti.

