Ivrea, tenta di dare fuoco alla compagna dopo una lite: arrestato per tentato omicidio
IVREA (TORINO) – Attimi di puro terrore quelli vissuti nella notte del 4 luglio 2026 a Ivrea, più precisamente nella frazione di San Bernardo. Un uomo di 47 anni, di nazionalità moldava, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri con la gravissima accusa di tentato omicidio ai danni della compagna convivente.
La dinamica: il gasolio e la lite violenta
Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio si è consumato all’interno dell’abitazione della coppia. Al culmine di una violenta lite, l’uomo – in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche – ha cosparso la donna di gasolio, con il chiaro intento di appiccare il fuoco e ucciderla.
L’intervento provvidenziale dell’amico e l’allarme
A evitare una tragedia che sembrava ormai scritta è stato l’intervento tempestivo di un amico della coppia, presente in casa al momento della aggressione. L’uomo si è coraggiosamente frapposto tra i due, riuscendo a bloccare il braccio del quarantasettenne un istante prima che questi potesse azionare l’accendino.
Approfittando di quei secondi concitati in cui l’amico tratteneva l’aggressore, la vittima è riuscita a dare l’allarme e a chiamare il numero di emergenza.
L’arrivo dei Carabinieri e l’arresto
I Carabinieri delle Stazioni di Azeglio e Borgomasino sono giunti sul posto in pochissimi minuti. Entrati nell’abitazione, i militari dell’Arma hanno immediatamente immobilizzato il cinquantenne, sottraendogli l’accendino e mettendo in sicurezza la donna. Grazie alla rapidità dei soccorsi, la vicenda si è conclusa senza alcun ferito.
L’uomo è stato tratto in arresto in quanto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio ed è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ivrea, a disposizione della locale Procura della Repubblica che coordina le indagini.
Si specifica che i provvedimenti a carico del soggetto sono stati emessi durante la fase delle indagini preliminari; pertanto, per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza.

