L’acqua del fiume Stura alimenterà l’Intelligenza artificiale e i data center di Aruba
Economia e Lavoro
10 Luglio 2026
Energia e Territorio

L’acqua del fiume Stura alimenterà l’Intelligenza artificiale e i data center di Aruba

Gli impianti idroelettrici privati di Cafasse, Balangero e Lanzo cambiano vocazione dopo un secolo. Non ci sarà un data center locale, ma l'acqua delle nostre Valli compenserà l'enorme consumo energetico del colosso del web

L’acqua della Stura di Lanzo cambia ufficialmente mestiere, passando da una vocazione manifatturiera centenaria a una prettamente digitale. Aruba S.p.A., colosso italiano del cloud, dei servizi digitali e dei data center, ha annunciato l’acquisizione di tre centrali idroelettriche situate nei comuni di Cafasse, Balangero e Lanzo Torinese, attualmente di proprietà privata.

Ma se la notizia finanziaria sta rimbalzando su tutti i media nazionali, è sul territorio che si misurano le reali ricadute e le curiosità storiche di un’operazione che collega, in modo quasi fantascientifico, il nostro passato industriale al futuro dell’Intelligenza Artificiale.

Un secolo di storia: dalle cartiere storiche al Cloud computing

Il dettaglio più affascinante di questa acquisizione risiede proprio nella carta d’identità degli impianti acquisiti da Aruba. La centrale di Balangero, infatti, produce energia dal 1923, mentre quelle di Lanzo e Cafasse sono attive dal 1922.

Erano state concepite e costruite per un mondo radicalmente diverso: servivano ad alimentare cartiere e telai, sostenendo il tessuto economico delle Valli. Per oltre un secolo, le turbine mosse dalla Stura hanno garantito il fabbisogno di aziende e comunità locali. Da oggi, queste stesse storiche turbine entrano in un’altra filiera industriale: quella dei data center, del cloud computing e dei complessi algoritmi di Intelligenza Artificiale.

Nessun data center nelle Valli: ecco come funziona l’operazione

A scanso di equivoci e di speculazioni immobiliari locali, è fondamentale chiarire un punto: Aruba non costruirà alcun data center in Piemonte o nelle Valli di Lanzo.

Le tre centrali della Stura non serviranno ad alimentare direttamente una struttura sul nostro territorio. Il meccanismo è diverso: l’elettricità generata a Cafasse, Balangero e Lanzo verrà immessa direttamente nella rete elettrica nazionale. Aruba, a sua volta, preleverà dalla stessa rete nazionale l’elettricità necessaria per alimentare i propri poli tecnologici (situati altrove, come nel grande campus di Bergamo). Si tratta di una “compensazione” che permette all’azienda di vantare un bilancio energetico verde e sostenibile.

I numeri dell’energia pulita: 10 GWh dalla Stura

Le tre centrali acquisite sulle nostre sponde sono già pienamente operative e producono complessivamente circa 10 GWh di energia rinnovabile all’anno. Per avere un termine di paragone, si tratta dell’equivalente di quanto consumano circa 4mila famiglie.

Con questo scacchiere piemontese, il parco idroelettrico di proprietà del Gruppo Aruba sale a 11 centrali, capaci di superare i 60 GWh all’anno (fabbisogno di 22.000 famiglie) con una potenza installata di 11,6 MW. La geografia della produzione di Aruba si estende ora su cinque fiumi: Stura di Lanzo (Piemonte), Lambro e Brembo (Lombardia), Astico (Veneto) e Fella (Friuli-Venezia Giulia).

L’insaziabile sete di energia dell’Intelligenza Artificiale

Dietro questa mossa c’è un tema politico e industriale di portata globale: la spaventosa “sete” di energia richiesta dai moderni server. Le infrastrutture digitali consumano quantità enormi di elettricità, specialmente per i sistemi di raffreddamento.

Aruba sta rispondendo a questa sfida — aderendo al Climate Neutral Data Center Pact per la neutralità climatica entro il 2030 — non limitandosi a comprare energia verde da terzi, ma diventando essa stessa produttrice. Le centrali della Stura sono state scelte per la continuità della risorsa idrica e la solidità delle infrastrutture. Un pezzo di storia delle nostre Valli che, da oggi, contribuisce a far girare il mondo digitale del domani.

Una replica a “L’acqua del fiume Stura alimenterà l’Intelligenza artificiale e i data center di Aruba”

  1. Flavio ha detto:

    Non esiste nessuna intelligenza artificiale e una operazione politica sociale votata alla schiavizzazione tecnologica,il fatto poi che serve un tale spreco di energia dimostra il fallimento del progetto stesso che pretende di essere superiore alla seconda legge della termodinamica

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