La Città Metropolitana di Torino aderisce all’Associazione Europea delle Vie Francigene: svolta per il turismo e i cammini locali
Economia e Lavoro
24 Luglio 2026
TURISMO SOSTENIBILE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

La Città Metropolitana di Torino aderisce all’Associazione Europea delle Vie Francigene: svolta per il turismo e i cammini locali

Torino punta forte sul turismo lento e sui cammini religiosi e culturali. La Città Metropolitana di Torino si prepara ad aderire all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), un passaggio chiave per la valorizzazione degli itinerari che attraversano la Valle di Susa e il Canavese.

La proposta di deliberazione sarà presentata il 29 luglio in Consiglio metropolitano da Sonia Cambursano, consigliera delegata allo sviluppo economico, pianificazione strategica e turismo.

«Il nostro intento è aderire a questa associazione per valorizzare i cammini devozionali e il ruolo fondamentale del volontariato per la promozione e l’accoglienza», spiega la consigliera Cambursano.

Un 2026 speciale: l’Assemblea Europea ad Avigliana e i 1300 anni di Novalesa

Il 2026 rappresenta un anno simbolico per il territorio metropolitano. Ricorrono infatti i 1300 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Novalesa, tappa cardine della Via Francigena in Valle di Susa.

Per celebrare questa sinergia, dal 23 al 25 ottobre 2026 l’Associazione Europea delle Vie Francigene terrà la propria assemblea generale ad Avigliana.

[Panoramica dell’Abbazia di Novalesa, foto di Sergio Gioberto]

I percorsi nel Torinese: tra Canavese e Valle di Susa

Il tracciato della Via Francigena attraversa luoghi di straordinario pregio paesaggistico e culturale nel torinese, rappresentando una grande opportunità di sviluppo sostenibile per i comuni locali.

I due rami principali che interessano il territorio sono:

  • La Via Francigena Morenico-Canavesana: da Carema a Piverone (lungo il percorso storico di Sigerico).
  • La Variante della Valle di Susa: il cammino verso Santiago de Compostela che valica i colli del Moncenisio e del Monginevro.

Galleria fotografica a cura di: Edoardo Schiari, Fulvio Giorgi

La candidatura a Patrimonio Mondiale UNESCO

L’AEVF ha già realizzato lo studio di fattibilità per la candidatura della Via Francigena (tratto italiano) alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Il percorso istituzionale ha fatto un passo decisivo con la firma del Protocollo d’Intesa tra la Regione Piemonte, il Ministero della Cultura e le altre Regioni coinvolte (Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Lazio e Valle d’Aosta), mentre prosegue il dialogo internazionale con Gran Bretagna, Francia, Svizzera e Città del Vaticano.

Rete escursionistica e tutela del territorio

Come sottolineato da Sonia Cambursano, la Città Metropolitana è già in prima linea nella gestione della rete escursionistica attraverso il coordinamento con Comuni, Aree Protette, CAI e associazioni locali riunite nella Consulta provinciale per il patrimonio escursionistico.

Tra le ultime azioni concrete figurano:

  1. Parere favorevole all’iscrizione nel Catasto Regionale per la Via Francigena Morenico-Canavesana.
  2. Approvazione del protocollo d’intesa per la registrazione e valorizzazione della Via Francigena Val Susa.

[FOTO 2: Pellegrini/escursionisti in cammino lungo uno dei sentieri]

Cos’è l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF)?

Fondata con sede a Fidenza (Parma), l’AEVF è l’ente abilitato dal Consiglio d’Europa come “réseau porteur” per la tutela dell’itinerario culturale europeo tracciato nel 990 dall’arcivescovo Sigerico di Canterbury.

L’associazione opera per:

  • Tutelare e promuovere i cammini culturali e di pellegrinaggio.
  • Garantire sicurezza e servizi ai pellegrini lungo i percorsi.
  • Incoraggiare il dialogo interculturale e la valorizzazione delle economie e tipicità locali.

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