Siccità e incendi, il Piemonte dichiara lo stato di crisi
Mesi di temperature elevate e l’assenza di piogge stanno ormai prosciugando i fiumi. Una situazione particolarmente grave nel Ciriacese dove numerose aziende agricole fanno sempre più fatica a irrigare i campi. In alcuni casi si stanno addirittura anticipando i raccolti. Lunedì 3 agosto la Giunta regionale ha dichiarato lo stato di emergenza per la crisi idrica e gli incendi boschivi che stanno interessando il territorio.
In arrivo misure straordinarie
Lo stato di crisi autorizza l’adozione di misure straordinarie di Protezione civile e l’avvio delle procedure finalizzate all’utilizzo delle risorse disponibili per la gestione dell’emergenza e il sostegno ai territori colpiti.
I dati dell’Arpa
L’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, certifica la grave situazione: le maggiori criticità riguardano le portate dei corsi d’acqua e la disponibilità delle risorse idriche superficiali. L’indice sintetico di siccità indica condizioni di siccità severa su quasi tutta la regione. Valori simili non si osservavano dalla primavera del 2022.
Fondi per realizzare dei micro invasi
La Regione Piemonte ha destinato oltre 571mila euro alla realizzazione di micro-invasi privati per la raccolta delle acque piovane e a metà settembre a Torino è stato programmato un incontro per un’analisi comparativa dei siti dove realizzare degli invasi nelle valli di Lanzo. L’obiettivo è alimentare la portata della Stura, sfruttando i laghi presenti in zona.

