Guasto al centro dialisi di Castellamonte, pazienti dirottati su Ciriè e Ivrea: «serve chiarezza sui tempi di ripristino»
Cronaca
31 Agosto 2026
SANITA'

Guasto al centro dialisi di Castellamonte, pazienti dirottati su Ciriè e Ivrea: «serve chiarezza sui tempi di ripristino»

Ipersollecitata la rete dei trasporti per i malati cronici costretti a lunghi viaggi tre volte a settimana. Il ringraziamento al personale sanitario per lo sforzo straordinario, ma dai sindacati alla Regione sale la richiesta di risposte rapide da parte dell'ASL TO4

CASTELLAMONTE – Un’emergenza tecnica che rischia di gravare pesante sui soggetti più fragili del territorio. Da venerdì 28 agosto, il centro dialisi di Castellamonte è costretto alla chiusura temporanea a causa di un improvviso guasto agli impianti. Una criticità che ha imposto la riorganizzazione immediata dei servizi da parte dell’ASL TO4 per non interrompere le terapie salvavita.

I viaggi della speranza per i pazienti fragili

Per garantire la continuità assistenziale, i pazienti in cura presso il presidio castellamontese sono stati temporaneamente dirottati verso le strutture dell’azienda sanitaria a Caluso, Ivrea e Ciriè.

Se da un lato la misura tampone ha scongiurato il blocco delle prestazioni, dall’altro sta creando pesanti disagi logistici e fisici a persone già provate da patologie croniche severe. La dialisi richiede infatti sedute cadenzate tre volte alla settimana, ciascuna della durata di circa quattro ore.

Spostarsi per decine di chilometri all’andata e al ritorno rappresenta una penalizzazione notevole per i malati e per i familiari che li assistono, un carico che non può trasformarsi in una condizione a tempo indeterminato.

Lo sforzo del personale e i nodi da sciogliere

In questa fase critica va sottolineata la risposta del personale sanitario, medici e infermieri che stanno sostenendo turni straordinari per coprire i flussi di pazienti riassegnati, garantendo standard assistenziali elevati nonostante l’overbooking delle strutture riceventi.

Tuttavia, la gestione dell’emergenza non basta: occorre pianificazione. Sul tema si è registrata la presa di posizione del sindacato degli infermieri Nursind e la sollecitazione politica avviata dalla capogruppo regionale del M5S, Sarah Disabato, che hanno riacceso i riflettori sulla necessità di un intervento risolutivo.

Ciò che il territorio chiede ad ASL TO4 e Regione Piemonte non sono polemiche, ma trasparenza ed efficienza: occorre una comunicazione ufficiale e rigorosa sui tempi previsti per l’intervento di riparazione degli impianti di Castellamonte. I pazienti e le loro famiglie hanno il diritto di sapere quando la struttura tornerà a pieno regime per poter riprogrammare con serenità la propria quotidianità.

(Nella foto il reparto dialisi dell’ospedale di Ciriè-repertorio)

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