Ondata di calore in Piemonte: la Regione proroga l’ordinanza anti-caldo fino al 6 settembre
Lavoro vietato tra le 12:30 e le 16 per edili, agricoltori e rider nei giorni a rischio "alto". La misura prolunga le tutele avviate a maggio per prevenire malori nei cantieri e nei campi
TORINO / PIEMONTE – L’ondata di caldo eccezionale non dà tregua e la Regione Piemonte corre ai ripari estendendo le tutele per i lavoratori esposti alle alte temperature. Il presidente Alberto Cirio, d’intesa con il vicepresidente con delega al Lavoro Maurizio Marrone e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, ha firmato la proroga dell’ordinanza regionale anti-caldo fino a domenica 6 settembre.
La decisione si è resa necessaria a fronte dei bollettini meteorologici, che confermano la persistenza di temperature torride e tassi di umidità elevati nei prossimi giorni.
I settori coinvolti e lo stop tra le 12:30 e le 16
Il provvedimento prolunga le misure già introdotte a fine maggio — scattate quest’anno in netto anticipo rispetto al passato per far fronte alle prime e intense tappe della stagione estiva. La tutela si applica a tutte le categorie impegnate in attività a forte impatto fisico o all’aperto:
- Edilizia e cantieri
- Agricoltura e florovivaismo
- Logistica e servizi di consegna (rider)
- Attività estrattive e cave
Nei giorni in cui la piattaforma di monitoraggio Worklimate rileva un livello di rischio “alto” per l’esposizione al sole e allo sforzo fisico, scatta il divieto di lavorare nella fascia oraria di massima insolazione, ovvero dalle 12:30 alle 16:00.
Condizioni d’ombra e flessibilità per le imprese
Il vincolo è valido sia per i lavoratori dipendenti sia per gli autonomi. La limitazione non si applica soltanto nei casi in cui l’azienda o il cantiere riescano a garantire condizioni alternative che abbattano la pericolosità, come la presenza di ampie zone d’ombra o spazi rinfrescati da aria condizionata.
Per permettere la riorganizzazione dei cantieri e dei lavori agricoli nelle fasce orarie più fresche (come all’alba o in tarda serata), i Comuni avranno la possibilità di concedere deroghe ai propri regolamenti acustici cittadini. Un tassello fondamentale, spiegano dalla Regione, per consentire l’operatività d’impresa tutelando la salute ed evitando casi di disidratazione, colpi di calore e malori gravi in cantiere.

