Dal safari etico in Sudafrica al viaggio tra gli orsi del Vietnam: la lezione dell’etologa mappanese Chiara Grasso
Rientrata da una spedizione nella savana con 20 partecipanti, la guida ambientale di Mappano si prepara alla partenza per il Sud-Est asiatico. Tra turismo responsabile, tutela degli animali e la presa di posizione sul dibattito venatorio in Italia
MAPPANO – Ricucire il legame profondo tra essere umano, fauna selvatica e natura incontaminata non è una mera teoria scientifica, ma una pratica quotidiana che richiede studio, responsabilità ed empatia. A dimostrarlo sul campo è Chiara Grasso, etologa originaria di Mappano, guida escursionistica e safari (certificata Fgasa) e presidente dell’associazione Eticoscienza.
Di ritorno da un’intensa esperienza formativa nelle terre del Sudafrica, l’esperta è già pronta a salpare verso una nuova meta internazionale, confermandosi punto di riferimento per la divulgazione dell’ecoturismo e del turismo etico.
La scuola nella savana: il safari etico in Sudafrica
La recente spedizione sudafricana ha rappresentato la perfetta messa a terra della filosofia che anima l’operato dell’etologa mappanese. Accompagnata da un gruppo di venti partecipanti provenienti dalla sua community, Chiara Grasso ha coordinato un vero e proprio corso immersivo nel cuore della savana.
«Eravamo in una scuola immersa nella natura con istruttori qualificati: non si è trattato di un semplice viaggio vacanziero, ma di un percorso di formazione incentrato sul tracciamento, sul fototrappolaggio e sull’avvistamento etico, culminato con la consegna di un certificato», racconta l’etologa.
L’esperienza ha visto il gruppo vivere la natura senza filtri né barriere, applicando rigorosi protocolli di sicurezza e un’impronta ecologica ridotta, compreso il consumo di pasti interamente vegani. Non sono mancati i momenti ad alto impatto emotivo: dal monitoraggio a distanza di sicurezza dei licaoni con radiocollare (per fini di tutela scientifica) all’incontro ravvicinato con un leopardo, oltre all’avvistamento di leoni, elefanti e giraffe.
«Ma un vero safari – precisa Grasso – non riguarda soltanto i grandi mammiferi, bensì abbraccia le specie più piccole, l’avifauna, la flora e l’intero delicato equilibrio dell’ecosistema».
A ottobre la nuova missione in Vietnam tra i santuari degli orsi
L’orizzonte di Eticoscienza si sposterà presto nel Sud-Est asiatico con una spedizione in Vietnam. Per l’etologa si tratta della prima volta nel continente asiatico, una tappa a lungo posticipata per il timore di imbattersi nelle diffuse realtà di sfruttamento animale.
«Il Paese ha saputo ritagliarsi negli ultimi anni una quota importante di turismo sostenibile – spiega –. Attraverseremo le foreste del nord visitando i centri di recupero degli orsi sottratti all’estrazione della bile. L’obiettivo è dimostrare che viaggiare non significa depredare l’identità locale o il benessere animale, ma sostenere le comunità e finanziare direttamente le oasi di tutela».
La visione sul dibattito venatorio in Italia
Oltre agli impegni internazionali, lo sguardo dell’esperta resta vigile sulle questioni ambientaliste italiane, in particolare sul tema della caccia.
Prendendo posizione sui due quesiti referendari proposti per l’abolizione della caccia e l’accesso nei fondi privati, Chiara Grasso ha espresso scetticismo, definendo la raccolta firme inefficace e rischiosa. Secondo l’etologa, iniziative del genere rischiano di distogliere l’attenzione e le energie dalle mobilitazioni portate avanti dalle principali sigle ambientaliste contro la riforma del Ddl caccia, ritenuta una misura pericolosa per la biodiversità e la ricerca scientifica.

