Cirié guarda al futuro dei bambini: inaugurato in via Rossetti il nuovo Polo dell’Infanzia 0-6
Taglio del nastro per il nuovo plesso della Scuola dell'Infanzia Collodi, realizzato con 2,53 milioni di euro del PNRR. Accoglierà 90 bambini in un edificio NZEB a consumo zero, arricchito dai murales di Angelo Barile e dal metodo didattico "Senza Zaino"
CIRIÈ – Rispetto rigoroso delle scadenze europee, capacità di intercettare risorse e una visione urbanistica orientata alle famiglie. Con queste premesse la Città di Cirié ha tagliato il nastro, nella giornata di giovedì 10 settembre, della nuova Scuola dell’Infanzia di via Rossetti.
L’edificio accoglierà i piccoli alunni della Scuola Collodi e, collegandosi direttamente all’adiacente Asilo Nido comunale “Il Girotondo”, dota ufficialmente la città di un Polo dell’Infanzia 0-6 anni integrato, in linea con le più avanzate direttive europee sulla continuità didattica.
All’inaugurazione, guidata dal Sindaco Loredana Devietti Goggia e da tutta la Giunta ciriacese, hanno preso parte numerose autorità locali e regionali, tra cui il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha rimarcato l’efficienza amministrativa del Comune nel rispettare i tempi dei cantieri pubblici.
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Modello PNRR: 2,7 milioni di investimenti e zero fonti fossili
Il nuovo plesso di via Rossetti 80 nasce da un finanziamento PNRR di 2.530.000 euro (Missione 4 – Istruzione e Ricerca), ottenuto dal Comune nel 2022. I cantieri, avviati a novembre 2023 dallo Studio 77, si sono conclusi entro la scadenza tassativa del 30 giugno 2026. A queste risorse si sono aggiunti ulteriori 180.000 euro ottenuti dal Ministero dell’Istruzione (Fondi POC) per gli arredi interni: moduli colorati, ergonomici e flessibili, studiati a misura di bambino.
Sotto il profilo ingegneristico, la struttura è un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building):
- Zero combustibili fossili: impianto basato su pompe di calore elettriche collegate a un sistema fotovoltaico.
- Climatizzazione avanzata: riscaldamento a pavimento negli ambienti didattici e raffrescamento a soffitto con ventilconvettori e recupero di calore.
- Gestione circolare: sistemi per il recupero e la sostenibilità delle acque meteoriche.
Spazi interni, 1.200 mq di verde e nuova viabilità
La nuova scuola può accogliere fino a 90 bambini distribuiti in 5 sezioni. Gli interni comprendono aule didattiche modulari, laboratori creativi, spazi per il riposo pomeridiano e una moderna mensa.
All’esterno si estende un’area verde di 1.200 metri quadrati pensata per la percezione sensoriale e il gioco all’aperto, affiancata da una corte pavimentata drenante di 240 mq.
L’opera ha consentito anche una riqualificazione viaria dell’area: un nuovo camminamento pedonale unisce ora il Nido e l’Infanzia, permettendo ai genitori con figli di età diverse di parcheggiare e gestire le uscite in totale comodità, liberando al contempo il quartiere dal traffico di sosta.
L’opera d’arte di Angelo Barile e la didattica “Senza Zaino”
Ad accogliere gli alunni all’ingresso dell’edificio – la cui sagoma è liberamente ispirata alle forme geometriche degli origami – c’è un’opera d’arte donata alla città dal pittore contemporaneo ciriacese Angelo Barile. Il dipinto raffigura l’aquilone (simbolo di libertà ma legato alle radici) e Pinocchio, omaggio a Collodi nel bicentenario della nascita dell’autore.
Con il trasferimento nel nuovo plesso, infine, l’Istituto Comprensivo Cirié II avvia ufficialmente l’adozione del modello pedagogico nazionale “Senza Zaino”, fondato sui valori dell’ospitalità, della responsabilità e della comunità, per il quale il corpo docente ha completato la formazione specifica.
“L’avvio del modello Senza Zaino rappresenta un passaggio importante per la nostra scuola – dichiara la Dirigente scolastica Mariella Milone –. Il nuovo edificio offre ambienti e spazi che possono sostenere unamodalità educativa fondata sulla partecipazione, sulla responsabilità e sulla dimensione comunitaria. Il personale ha seguito e sta seguendo il percorso formativo previsto dalla rete nazionale, così da accompagnare nel modo migliore l’avvio del nuovo modello educativo”.
