Lite finita in tragedia a Lanzo: scatta il fermo dell’89enne con l’accusa di tentato femminicidio
Il Pubblico Ministero ha disposto la misura al termine dell'interrogatorio in caserma. La moglie di 83 anni resta ricoverata in rianimazione alle Molinette in imminente pericolo di vita
LANZO TORINESE – Si aggrava pesantemente la posizione giudiziaria di G. B., l’89enne di Lanzo Torinese che nella mattinata di oggi, domenica 13 settembre, ha travolto la moglie 83enne al culmine dell’ennesima lite all’interno della loro abitazione di via Frasca.
Al termine di un lungo interrogatorio condotto dai Carabinieri della Compagnia di Venaria e coordinato dalla Procura della Repubblica, il Pubblico Ministero di turno ha disposto nei confronti dell’uomo un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per l’ipotesi di reato di tentato femminicidio.
La dinamica e le condizioni della donna
L’episodio si è consumato intorno a metà mattina. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tra i due coniugi – che da tempo vivevano da separati in casa – è scoppiato un acceso diverbio. Nel corso della discussione l’anziano ha spinto la donna, facendola cadere violentemente a terra dove ha battuto la testa perdendo conoscenza.
L’anziana si trova tuttora ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Molinette di Torino, dove è giunta in elisoccorso in condizioni disperate. La prognosi resta strettamente riservata e la donna viene considerata in imminente pericolo di vita.
Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria
Dopo l’allarme lanciato dallo stesso 89enne, i militari dell’Arma lo hanno condotto in caserma. Le dichiarazioni rese nel corso del formale interrogatorio e i rilievi scientifici effettuati nell’appartamento di via Frasca hanno spinto il Magistrato ad adottare la misura restrittiva del fermo.
Trattandosi di un provvedimento disposto nella fase delle indagini preliminari, si sottolinea che nei confronti dell’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale condanna definitiva.

