Ciriè, fronte comune contro le ronde di Forza Nuova: presidio progressista in centro, blindata la stazione
La mossa della formazione neofascista compatta l'area progressista: stasera manifestazione pacifica in via Vittorio. Nessun contatto con la "passeggiata" di via Remmert, dove è previsto un imponente schieramento di forze di polizia a spese della collettività
CIRIÈ – Se l’obiettivo di chi ha evocato o organizzato la “passeggiata per la sicurezza” di Forza Nuova era quello di dividere, l’effetto ottenuto è stato l’esatto contrario: riaggregare un fronte politico e sociale ampio e finora mai così compatto.
L’assemblea tenutasi ieri sera presso i locali della Società Operaia di Ciriè ha segnato un punto di svolta nel dibattito cittadino su via Remmert e la vivibilità dei quartieri. Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovate le sezioni ANPI del territorio, la CGIL, i rappresentanti della Società Operaia, il Comitato per Gaza, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Franco Silvestro, oltre al collettivo transfemminista e LGBTQ+ “Provincialotta”.
Una mobilitazione unitaria che ha fatto dire a diversi partecipanti, con un pizzico di amara soddisfazione: «Se queste iniziative dell’estrema destra hanno avuto un merito, è stato quello di far ritrovare e unire tutte le anime progressiste della città per un’azione comune».
Nessun contatto con le ronde: il presidio in via Vittorio
La decisione emersa dall’incontro è chiara: la risposta democratica non cederà alla logica della provocazione né alla ricerca dello scontro di piazza.
Per questo motivo, la manifestazione di protesta promossa dal nuovo fronte cittadino non si terrà nelle vicinanze di via Remmert o della stazione ferroviaria — teatro annunciato della “ronda” di Forza Nuova dalle ore 21 — ma si concentrerà a debita distanza, nell’area pedonale.
A partire dalle ore 18.00, si terrà un presidio pacifico all’angolo tra via Vittorio Emanuele e via Roma. L’obiettivo dichiarato è riaffermare i valori costituzionali e la presenza civile nello spazio pubblico, senza generare situazioni di rischio o contatto con i militanti neofascisti.
Maxi schieramento di forze dell’ordine: un costo per la collettività
Sul fronte dell’ordine pubblico, la serata si preannuncia sotto stretta sorveglianza. Per evitare qualsiasi turbativa e garantire la sicurezza dei residenti, la Questura e le forze dell’ordine hanno predisposto un robusto cordone di sicurezza concentrato proprio nell’area della stazione e di via Remmert.
Un dispiegamento eccezionale di uomini e mezzi necessari per gestire la presenza dei rondisti e blindare il quartiere. Un paradosso che non è sfuggito a molti osservatori: la dichiarata intenzione di “portare sicurezza” da parte di formazioni politiche esterne si traduce, nei fatti, in un ingente impiego di risorse pubbliche ed economiche che ricadranno interamente sulle spalle e sulle tasche della comunità.
La posizione de Il Risveglio
Nel confermare la propria presenza sul campo per raccontare la cronaca della serata con la consueta imparzialità e aderenza ai fatti, la redazione de Il Risveglio ribadisce come la via maestra per la vivibilità dei quartieri resti il lavoro quotidiano delle istituzioni, dei servizi sociali e delle forze di polizia. La sicurezza di una città non si costruisce con il clima di sospetto o le scorribande ideologiche, ma con il rispetto delle regole e la coesione della comunità.

