Cronaca, Video
1 Ottobre 2026
Operazione "Asmodeo" condotta dai Carabinieri sotto la Procura guidata da Giovanni Bombardieri

Torinese, scoperchiata la setta della “Madre Divina”: abusi, violenze e condizionamento. In carcere il “Maestro”

L'uomo reclutava donne fragili e minorenni facendosi consegnare tutti i beni sotto la facciata di corsi di yoga e rituali sciamanici. Indagati tre collaboratori, tra cui una psicologa e un massoterapista. L'uomo incassava anche la pensione d'invalidità spacciandosi per paraplegico

BASSA VAL DI SUSA – Un incubo fatto di manipolazione psicologica, violenze fisiche, abusi sessuali anche ai danni di minori e sfruttamento economico. È lo scenario orribile scoperchiato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino nell’ambito dell’“Operazione Asmodeo”, coordinata dalla Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri.

Al centro dell’inchiesta, scattata nel marzo 2024 e tuttora in corso, c’è un uomo di 59 anni, Bruno Malatesta – autoproclamatosi “il prescelto” in contatto con la “Madre Divina” – per il quale si sono aperte le porte del carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. Con lui figurano indagati in stato di libertà altri tre stretti collaboratori: due donne e un uomo.

La finta comunità, gli abusi e le “terapie purificatrici”

Dietro lo schermo innocuo di corsi di yoga, meditazione e arti marziali, il 59enne aveva edificato una vera e propria comunità residenziale a Milanere, frazione di Almese, nella Bassa Val di Susa. Le vittime venivano individuate con cinica cura: donne affette da patologie, problematiche personali o momenti di grave lutto, ritenute per questo maggiormente vulnerabili e plagiabili.

Una volta entrate nel cerchio magico del “Maestro”, le adepte – ribattezzate “monache” – venivano costrette a un voto di totale obbedienza e povertà, finendo per versare tutti i propri averi nelle mani del capo. Il controllo psicologico si spingeva fino alla violenza fisica e sessuale: il 59enne imponeva “terapie sciamaniche” e presunti rituali purificatori, arrivando ad abusare anche di ragazzine minorenni. Parallelamente, il collaboratore massoterapista eseguiva pratiche sessuali a pagamento sfruttando il dolore delle clienti.

Finto invalido: intascati 80mila euro di pensione

Agli abusi e alla coercizione morale si aggiunge anche il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Gli accertamenti dei Carabinieri del Comando Provinciale di Torino hanno infatti dimostrato come il “Maestro”, mentre esercitava la sua leadership carismatica sulla setta, simulasse nei confronti delle istituzioni un’incapacità totale a deambulare. Traendo in errore le commissioni mediche dell’INPS, il 59enne è riuscito a incassare indebitamente oltre 80.000 euro sotto forma di pensione di invalidità.

Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari e, per tutti i soggetti coinvolti, vige la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale sentenza definitiva.

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