Ca’ d’ Vigna Givoletto 2026: festa di comunità tra sapori e tradizione
La festa di Ca’ d’ Vigna Givoletto 2026 conquista la comunità tra polenta, caldarroste e volontariato. I commenti del sindaco Bertoni e dell'assessore Janni.
Ci sono profumi capaci di raccontare un territorio meglio di mille parole. Le castagne arrostite sul fuoco, la polenta calda abbinata allo spezzatino e la dolcezza dorata delle frittelle preparate a mano. Sono queste le immagini autentiche che accompagnano la memoria di Ca’ d’ Vigna, la storica manifestazione ospitata domenica 11 ottobre in via San Gillio a Givoletto.
Il valore della comunità a Ca’ d’ Vigna Givoletto
L’evento ha vissuto il suo momento d’avvio nella Cappella Triberti, dove la famiglia residente ha aperto con generosità le porte di casa per la Santa Messa. La funzione religiosa, officiata da Don Riccardo Florio, ha visto anche la partecipazione attenta di Alessandro, sindaco del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi.
Successivamente, il cuore battente del paese si è espresso attraverso una sinergia operativa esemplare. La squadra Aib ha preparato con maestria le attese caldarroste, mentre i volontari della Pro Loco hanno gestito la cucina di piazza con grande efficienza. L’Oratorio e l’associazione Mart si sono occupati dei laboratori per i più piccoli, affiancati da momenti dinamici come l’Urban Workout.
La forza del volontariato per il futuro del paese
“Una stretta di mano, un abbraccio, il tempo che qualcuno sceglie di regalare agli altri senza chiedere nulla in cambio. A Ca’ d’ Vigna c’era tutto questo. I tavoli si sparecchiano e la festa finisce, ma restano i gesti di chi continua a mettersi a disposizione del proprio paese”, ha commentato con profonda gratitudine il primo cittadino Valerio Bertoni.
Sulla stessa linea si pone la riflessione espressa dall’assessore Davide Janni: “Il risultato di quest’anno nasce dal lavoro delle associazioni e dei volontari, ma anche dalla risposta di chi ha scelto di esserci. Vedere famiglie e partecipanti di ogni età prendere parte alle diverse proposte è il riconoscimento più bello per quanto è stato fatto”.
Con la conclusione delle attività, l’Amministrazione comunale ha rivolto un sincero ringraziamento a chiunque abbia collaborato all’organizzazione. L’appuntamento collettivo guarda ora direttamente all’edizione 2027.

