La fucina della Soce e il miracolo di Eclectjam: dove il rock dei giovanissimi fa bene al cuore
La jam session mensile curata da Maurizio Mazzeo e i musicisti resident si conferma un crocevia straordinario per la musica locale. Dopo l'exploit dei Black Jortz, arrivano i Pink Cats: liceali, grinta da vendere ed entusiasmo puro per la prima volta sul giornale
CIRIÉ – C’è un luogo, nel cuore di Cirié, dove la musica non è soltanto esibizione estemporanea o un modo come un altro per trascorrere la serata al circolo. Al Circolo Arci “La Soce”, grazie al format Eclectjam — la jam session mensile curata con passione da Maurizio Mazzeo insieme ai suoi impeccabili resident musicians —, la musica condivisa si è trasformata in qualcosa di molto più profondo: un’autentica fucina di talenti e di realtà emergenti che meritano di essere ascoltate, scoperte e raccontate.
Questo giornale (e chi vi scrive) ne prende nota costantemente. Perché da questo crocevia dove si incrociano i musicisti più navigati e le giovani leve della scena canavesana, stanno germogliando band dal potenziale altissimo.
Dai Black Jortz ai CMLS: la nuova linfa del rock ciriacese
Lo avevamo già visto di recente con i Black Jortz: ragazzi poco più che liceali, dotati di un “tiro” sul palco decisamente fuori dal comune, capaci di aggiudicarsi con merito il contest cantautoriale della Soce (quest’anno dedicato al repertorio di Lucio Battisti).
Una vitalità che si rispecchia anche nelle attività del CMLS (Comitato Musicale Collettivo La Soce), palcoscenico in cui vecchie e nuove leve del rock locale, confrontandosi e condidivendo musica, line up e formazioni, partecipano a festival del territorio come nei recenti Festival Festargaula o Lunathica per la Pace.
La rivelazione di sabato: l’energia pura dei Pink Cats
Proprio sabato scorso, durante uno di questi appuntamenti, ci siamo imbattuti nei Pink Cats. Una formazione di liceali non ancora maggiorenni con alla guida una lead vocal e chitarrista che di anni ne ha appena 15.
La loro performance è stata molto più che convincente: trascinante, matura nel sound e con una versione di “Vengo dalla Luna” di Caparezza capace di accendere letteralmente il pubblico presente. Un gruppo di cui, ne siamo certi, sentiremo parlare a lungo, ripercorrendo la stessa strada già tracciata dai Black Jortz.
«Siamo sul Risveglio… come i Black Jortz!»: l’urlo incredulo dei ragazzi dopo l’intervista
l ruolo di Musicland: la scuola che sforna talenti
Un fermento musicale che non nasce certo per caso. A dare un forte impulso alla scena giovanile e alla crescita di tanti appassionati sul territorio è infatti la presenza di una realtà virtuosa come la scuola di musica Musicland. Grazie a un team di insegnanti estremamente preparati e “sul pezzo”, capaci di trasmettere tecnica e passione, e a ragazzi altrettanto in gamba e motivati, la scuola si sta confermando una vera e propria fucina in grado di sfornare talenti a ripetizione, alimentando di continuo la linfa vitale del rock e della musica dal vivo ciriacese.
Un entusiasmo che fa sperare
Ma al di là della tecnica e del talento musicale, c’è un momento che merita di essere custodito. Vederli dopo il loro mini-concerto, scambiare qualche battuta per l’intervista e poi comunicare loro che sarebbero finiti sulle pagine de Il Risveglio, ha regalato un fotogramma quasi commovente.
In un’epoca in cui si lamenta spesso la scarsa propensione dei giovanissimi verso l’informazione locale e i giornali, la loro reazione è stata un’esplosione di gioia genuina: urla di felicità, incredulità e quell’esclamazione rimbalzata tra le risate — «Siamo sul Risveglio… come i Black Jortz!» — che dimostra quanto questi ragazzi abbiano fame di futuro e di riconoscimento.
È solo l’inizio del loro percorso, certo, e nessuno sa dove li porterà la musica. Ma in un periodo storico non semplice, assistere a questi esordi puliti, carichi di passione ed entusiasmo, fa bene al cuore e lascia sperare in un mondo decisamente migliore.

