Consiglio Regionale
4 Novembre 2026
“Atèfano”, il Piemonte sostiene il riconoscimento di un termine per i genitori che hanno perso un figlio
La perdita di un figlio è una delle esperienze più dolorose che una persona possa affrontare. Per questo il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza un ordine del giorno, presentato dal vicepresidente Franco Graglia, che punta a promuovere la diffusione del termine “atèfano”, neologismo pensato per definire i genitori che hanno subito la perdita di un figlio.L’iniziativa nasce dall’esigenza di colmare un vuoto linguistico e culturale: mentre esistono parole come “orfano” per chi perde un genitore o “vedovo” per chi perde il coniuge, nella lingua italiana manca un termine specifico per identificare chi vive il lutto di un figlio.Il neologismo è stato coniato dall’Associazione di Promozione Sociale “Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS” e deriva dalla fusione di parole greche: il prefisso privativo “à-”, “té” da “téknon” (figlio) e “-fano” da “orphanòs” (orfano, privo).“Dare un nome a questo dolore significa renderlo visibile”, ha sottolineato Graglia, evidenziando come il riconoscimento linguistico possa rappresentare un primo passo verso una maggiore attenzione istituzionale e sociale per le famiglie colpite da questa tragedia.La proposta trae origine da un percorso avviato in Liguria e sostenuto dall’associazione dedicata a Rachele Franchelli.

