Dal “pizzo” sul parcheggio alla rapina nella stanza dello studente: 5 arresti in una notte
Raffica di interventi per le pattuglie del Nucleo Radiomobile tra il quartiere Nizza Millefonti e la zona nord della città. Quattro clochard finiscono in carcere dopo il tempestivo arrivo delle gazzelle, notificata anche un'ordinanza di carcerazione
TORINO – È stato un turno di straordinario presidio del territorio quello vissuto nella tarda serata di lunedì dalle pattuglie del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Torino. Un’azione a largo raggio, concentrata nei quartieri a nord e a sud del capoluogo, che si è conclusa con un bilancio pesante: cinque persone sono state condotte in carcere al Lorusso e Cutugno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il “pizzo” sul parcheggio a Nizza Millefonti
Il primo intervento è scattato in via Frabosa, nel quartiere Nizza Millefonti. A richiedere l’aiuto dell’Arma tramite il 112 è stato un giovane automobilista esasperato dalle minacce e dai soprusi.
Due uomini si erano posizionati nel parcheggio pubblico pretendendo denaro per la sosta e minacciando apertamente di danneggiare la vettura se l’automobilista si fosse rifiutato di pagare l’obolo. All’arrivo della gazzella, i militari hanno rintracciato e bloccato i due soggetti poco distante dal piazzale: per un 43enne e un 41enne, entrambi senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è scattato l’arresto in flagranza per tentata estorsione.
La rapina nella cameretta dello studente di teatro
Poco dopo, le gazzelle si sono spostate sul versante nord della città, tra i quartieri Aurora e Barriera di Milano. In via Carmagnola 12, uno studente che frequenta una scuola di teatro si è ritrovato due sconosciuti all’interno della propria abitazione.
Il giovane ha sorpreso i due uomini nella sua cameretta mentre frugavano tra gli effetti personali. Nel tentativo disperato di bloccarne la fuga, lo studente è stato minacciato e strattonato. La fuga dei due malviventi — anche in questo caso due clochard già noti alle forze dell’ordine — si è però interrotta dopo pochissimi metri grazie all’arrivo fulmineo dei Carabinieri. La perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare un cacciavite e di restituire immediatamente alla vittima l’intera refurtiva. Entrambi sono stati arrestati per rapina impropria in concorso.
Incastrato durante i controlli di routine
Infine, in Largo Giulio Cesare, le pattuglie hanno fermato per un normale controllo un 39enne torinese con un corposo curriculum di reati contro il patrimonio, tra cui furti aggravati ed evasioni.
Dalla verifica dei documenti è emerso a suo carico un ordine di carcerazione pendente emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Torino: l’uomo è stato prelevato e condotto in carcere dove dovrà scontare una pena residua di quattro mesi di reclusione.
Si ricorda che per tutte le persone arrestate in flagranza vige la presunzione di innocenza fino all’emissione della sentenza definitiva.

