Data center a Caselle Torinese: scatta la petizione online ed è subito boom di adesioni
Lanciata il 4 novembre su Change.org, la raccolta firme contro il progetto da 500 milioni di euro ha superato le 500 sottoscrizioni. Si chiede uno stop all'intervento e un confronto con le istituzioni
È partita mercoledi 4 novembre una petizione online contro la costruzione del maxi data center di Caselle Torinese e la risposta dei cittadini non si è fatta attendere, superando rapidamente quota 505 firme. Lanciata sulla piattaforma Change.org da un residente preoccupato per le conseguenze ambientali dell’opera, l’iniziativa intitolata “Impedire la costruzione del data center a Caselle Torinese” sta raccogliendo un consenso sempre piu ampio per chiedere alle istituzioni di bloccare o ripensare l’intervento. Si trova qui: https://www.change.org/p/impedire-la-costruzione-del-data-center-a-caselle-torinese.
I dubbi ambientali sollevati dai cittadini sul data center a Caselle
Al centro dell’appello ci sono i forti dubbi legati all’impatto della struttura, prevista a ridosso del centro abitato. Il promotore evidenzia il rischio di inquinamento acustico causato dai sistemi di raffreddamento in funzione giorno e notte, l’elevato consumo di energia che potrebbe gravare sulla rete locale e l’emissione di calore continuo capace di peggiorare il surriscaldamento estivo. Per questo motivo si chiede di valutare aree alternative lontane dalle case o soluzioni tecnologiche in grado di ridurre gli impatti, sollecitando un confronto urgente con le autorità.
Il maxi progetto da 500 milioni nelle Aree ATA
La mobilitazione si inserisce nel vivo del dibattito sul progetto promosso dal gruppo immobiliare Hines tramite la società Satac. L’operazione, dal valore di circa 500 milioni di euro, prevede la realizzazione di un campus tecnologico hyperscale nelle Aree ATA, vicino all’aeroporto Sandro Pertini, al posto del mai realizzato polo commerciale Caselle Open Mall. L’insediamento, destinato anche all’intelligenza artificiale, riguarda un’area di 31,8 ettari con sei grandi edifici, una superficie utile lorda massima di 153 mila metri quadrati, altezze fino a 30 metri e una potenza elettrica prevista di 250 megawatt.
L iter urbanistico e la contrarieta del territorio
Nonostante il Consiglio comunale di Caselle abbia approvato la variante urbanistica il 26 giugno 2026 con il voto favorevole dell’amministrazione del sindaco Giuseppe Marsaglia e di parte dell’opposizione, le rassicurazioni e le compensazioni previste non hanno placato i malumori. Oltre al recente Comitato No Data Center e ai dubbi emersi da un sondaggio del portale Ticronometro, la petizione rappresenta un nuovo segnale di forte contrarietà da parte della comunità, mentre resta ancora da chiarire l’effettivo ritorno occupazionale permanente che l’investimento porterà al territorio.

