Prima seduta della consulta delle attività economiche
Economia e Lavoro
5 Marzo 2012

Prima seduta della consulta delle attività economiche

Si è riunita per la prima volta martedì 7 febbraio, la consulta commercio e attività economiche. Si tratta di un organismo nuovo: non è una commissione comunale, bensì uno strumento di partecipazione diretta aperto alla cittadinanza per confrontarsi su varie tematiche. All’ordine del giorno per questo primo incontro, la presentazione dei programmi dell’Amministrazione in materia di commercio ed attività produttive, la consegna del materiale informativo sugli oggetti della consulta e la nomina del segretario e del vicepresidente. Così, Stefania Manzo è stata eletta segretaria e verbalizzatrice, Teresa Antonacci vicepresidente mentre la carica di presidente è andata, naturalmente, a Christian Furlini, assessore al Commercio. «La Consulta è utile proprio perchè siamo un periodo economico nero e pieno di cambiamenti. È il momento di rivedere le cose – ha spiegato il sindaco Emanuele De Zuanne – I numeri del commercio volpianese sono nella media e i servizi e i negozi hanno la necessità di far squadra perché sennò andare avanti diventa più complicato. Quando un’Amministrazione è eletta si impegna a fare qualcosa – ha proseguito – Il ruolo della consulta è richiamare l’attenzione sui punti prefissati e premere affinché vengano effettivamente portati avanti e, insieme, avanzare nuove proposte». I componenti della consulta sono una ventina, gli incontri aperti a tutti i cittadini. Il presidente Furlini si è detto soddisfatto della partecipazione e si augura che questo organo diventi uno strumento di dialogo fra l’Amministrazione ed i commercianti, nella speranza che: «Non ci siano strumentalizzazioni di alcun genere e non si giunga a creare crepe». Fra i punti in programma, la riqualificazione del paese (compatibilmente ai tempi economici) con una trasformazione delle vie che porti alla nascita di un “centro commerciale naturale” ispirato al centro di Settimo e finalizzato alla fedeltà del consumo e ad un’apertura regolata e condivisa dei negozi per creare “momenti di commercio volpianesi”, giornate o serate in cui poter passeggiare e girare fra bar e negozi. Insomma, le idee per ora ci sono. Bisognerà, però, portarle avanti.

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