Incubo Isis nelle Valli di Lanzo: arrestate due persone. Altre perquisizioni della Digos in corso
Cronaca nera
25 Marzo 2015

Incubo Isis nelle Valli di Lanzo: arrestate due persone. Altre perquisizioni della Digos in corso

In queste ore gli agenti della Digos stanno effettuando delle perquisizioni nelle Valli di Lanzo per capire se ci sono dei sostenitori dell’Isis. Si tratterebbe di due marocchini che, con altre persone, forse albanesi, avrebbero tradotto un documento di propaganda dell’Isis e lo avrebbero diffuso in rete. Al momento sono state arrestate due persone. Si tratterebbe di un albanese che vive a Ciriè e di un italo marocchino residente a Lanzo. I seguaci del Califfato avrebbero poi mantenuto dei contatti, via web o telefonici, con altre persone, combattenti partiti dall’Italia e diretti verso la Siria. L’indagine è coordinata dalla Procura di Brescia. Un altro uomo è stato arrestato in Albania.
Per quanto riguarda il marocchino di vent’anni arrestato oggi durante la suddetta operazione antiterrorismo della polizia, sarebbe proprio lui l’autore del documento di propaganda dell’Isis, un testo di 64 pagine tradotto in italiano, intitolato ‘Lo stato islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare”. Il testo illustra la vita nelle città sotto il dominio del Califfato in Siria e Iraq, descrivendolo come uno Stato spietato con i nemici ma che dà protezione e benessere ai suoi cittadini.

Gianni Giacomino e Antonello Micali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Volo di venti metri nel canalone mentre cerca funghi: 50enne di Ciriè miracolato a Chialamberto
Intervento del Soccorso Alpino nei boschi sopra località Balmavenera
'uomo è scivolato tradito dal fogliame, riportando diverse fratture agli arti inferiori. Operazione di recupero durata tre ore con i volontari calati con le corde per ottanta metri. L'allarme del Soccorso Alpino: «Secco e pioggia rendono i pendii scivolosi come piste da pattinaggio»
23 Settembre 2026
CHIALAMBERTO – Se l’è vista brutta, davvero brutta. Un volo di oltre venti metri tra le foglie e le rocce, finito all'interno di un periglioso canalon...
Auto-ariete contro la gioielleria nel salotto buono di Torino: colpo sfumato, poi la fuga folle tra estintori e attrezzi contro i Carabinieri
Spaccata sventata nella notte dalle gazzelle del Nucleo Radiomobile in pieno centro
L'allarme è scattato intorno alle 4 in via Gramsci. L'arrivo immediato di cinque pattuglie ha messo in fuga i malviventi, inseguiti fino al raccordo della Falchera dove hanno lanciato un generatore e spruzzato polvere da estintori contro le gazzelle
di Redazione 
23 Settembre 2026
TORINO – Hanno puntato un'autovettura contro la vetrina, utilizzandola come un vero e proprio "ariete" per sfondare la serranda ed entrare nella gioie...
Ingoia la droga per sfuggire al controllo e aggredisce i poliziotti: arrestato pusher 28enne
I controlli straordinari del Commissariato Dora Vanchiglia tra piazza della Repubblica e Borgo Dora
Sorpreso a vendere hashish all'esterno di una gastronomia in via Cottolengo, ha tentato la fuga e la reazione violenta contro gli agenti. I cani antidroga scovano quasi un chilogrammo di stupefacente nascosto in un carraio e dentro uno scooter abbandonato
di Redazione 
23 Settembre 2026
TORINO – Ha spezzato il panetto di hashish alla luce del sole, davanti a una gastronomia, vendendolo ai clienti di passaggio. Poi, vistosi scoperto da...
Truffavano gli anziani e ostentavano un tenore da ricchi: sequestrati beni per 800mila euro a due malviventi
Operazione della Divisione Anticrimine della Questura dopo le indagini della Squadra Mobile
Sigilli a due ville nell'hinterland torinese, auto sportive, orologi e gioielli. Si spacciavano per finti tecnici ed esponenti delle forze dell’ordine per svaligiare le case di vittime vulnerabili: il patrimonio accumulato era sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati
di Redazione 
23 Settembre 2026
TORINO – Si spacciavano per finti tecnici comunali o finti appartenenti alle forze dell'ordine per raggirare le persone anziane, svaligiare le loro ca...