Truffavano gli anziani e ostentavano un tenore da ricchi: sequestrati beni per 800mila euro a due malviventi
Cronaca
23 Settembre 2026
Operazione della Divisione Anticrimine della Questura dopo le indagini della Squadra Mobile

Truffavano gli anziani e ostentavano un tenore da ricchi: sequestrati beni per 800mila euro a due malviventi

Sigilli a due ville nell'hinterland torinese, auto sportive, orologi e gioielli. Si spacciavano per finti tecnici ed esponenti delle forze dell’ordine per svaligiare le case di vittime vulnerabili: il patrimonio accumulato era sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati

TORINO – Si spacciavano per finti tecnici comunali o finti appartenenti alle forze dell’ordine per raggirare le persone anziane, svaligiare le loro case e poi godersi una vita d’agi con ville, auto di grande cilindrata e oggetti preziosi. Un tesoro accumulato sulle fragilità altrui che all’alba di lunedì 21 settembre è stato spazzato via dal blitz della Polizia di Stato di Torino.

Gli agenti della Divisione Polizia Anticrimine hanno eseguito un decreto di sequestro di beni per un valore complessivo di circa 800.000 euro, riconducibili a due soggetti gravati da numerosissimi precedenti per reati contro il patrimonio e specializzati proprio nei raggiri ai danni della popolazione seniores.

Ville di pregio, auto e gioielli: il tesoro illecito

Il provvedimento di sequestro preventivo – emesso dal Tribunale di Torino (Sezione Misure di Prevenzione) su proposta formulata dal Questore di Torino a luglio – ha portato al blocco di un patrimonio ingente e del tutto sproporzionato rispetto alla situazione reddituale dichiarata dai due indagati.

Nello specifico, i sigilli sono scattati per:

  • Due ville di pregio interamente rifinite e arredate, situate in un comune dell’hinterland torinese;
  • Due autovetture sportive;
  • Un orologio di lusso, unitamente a diversi monili in oro e somme di denaro contante.

La rete dei raggiri: vittime lasciate nello sconforto

L’attività investigativa di natura patrimoniale condotta dall’Anticrimine affonda le radici nelle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Torino nei primi mesi del 2026.

Il modus operandi della coppia era rodato e spietato: i due si presentavano alle porte degli anziani in vari comuni della provincia torinese simulando controlli o verifiche di servizio. Una volta guadagnata la fiducia delle vittime, si introducevano nelle abitazioni rubando contanti e preziosi. Un’attività delinquenziale altamente redditizia che ha causato alle persone colpite non soltanto un grave danno economico, ma pesanti ripercussioni psicologiche, trascinando alcuni anziani in profondi stati di sconforto e depressione.

Richiesta la sorveglianza speciale

Oltre alla confisca dei beni, il Questore di Torino ha avanzato nei confronti dei due truffatori la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza: della durata di 5 anni per uno e di 3 anni per l’altro, con obbligo di soggiorno nel rispettivo comune di residenza.

L’operazione conferma ancora una volta quanto l’aggressione ai patrimoni illeciti rappresenti uno strumento fondamentale per disarticolare le reti criminali che prosperano sulla vulnerabilità dei cittadini.

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