Spettacolo e Cultura
4 Maggio 2015

NUOVO LIBRO: La Resistenza in Canavese e Valli di Lanzo

La ricerca dei testimoni della Resistenza ha i giorni contati. A oltre 70 anni da quegli avvenimenti, sono infatti poche le persone che possono ancora raccontarli per avervi direttamente partecipato e mantenendone reale memoria.
Ma la ricerca storica ha ancora molta strada da percorrere, tanto più sulle vicende minori; sempre che così possano definirsi battaglie che tra Canavese e Valli di Lanzo provocarono morti e feriti, e rappresaglie che lasciarono fucilati contro qualche muro decine e decine di giovani. E di testi che si applichino nella ricostruzione della lotta tra i volontari della Liberazione e i nazifascisti, su questa zona del Piemonte, non ve ne sono molti.
Il nuovo libro di Franco Brunetta lo dimostra. Molti sono gli episodi qui raccontati che non erano stati resi noti prima, o che hanno trovato più completa descrizione; più d’uno i testimoni scovati dall’autore nei Comuni coperti dal nostro giornale, anche grazie al successo del primo volume (“Il Risveglio della Resistenza”, uscito nel 2010). E nuova luce viene posata su aspetti quali il fenomeno della delazione in quegli anni.
Il suo precedente studio aveva mostrato, tra l’altro, quanto interesse ci sia ancora intorno a quei fatti; lontani nel tempo, sì, ma parte della nostra storia e origine di ciò che siamo oggi. Se cinque anni dopo si è reso necessario un secondo volume è non solo perché il primo necessitava di aggiornamento con le evidenze storiche nel frattempo emerse, ma anche perché gli esemplari sono in via di esaurimento: non sono bastate tre edizioni, con 3.000 copie di tiratura.
Invece di fare una quarta ristampa, era giusto editare oggi qualcosa di nuovo, che aggiornasse quel testo e lo completasse anche con le vicende, allora da noi trascurate, del Canavese.
“Macchie di sangue” è quindi un lavoro diverso, che si apre tanto agli avvenimenti delle Valli di Lanzo quanto a quelli del Canavese. I due territori componevano del resto la terza zona partigiana, ed è necessario raccontarli con un unico filo narrativo.
La diffusione del precedente volume ha poi spinto più di un testimone a farsi avanti, per fornire il proprio racconto, per mostrare lettere o diari scritti molti anni fa, nei quali si raccontavano quegli episodi. La ricerca storica, e la sua divulgazione, sono stati semi che hanno generato conoscenze ancora maggiori.
Nelle parole dell’autore, «questo libro vuol essere un gesto di gratitudine verso i protagonisti di quella stagione di ferro e fuoco. Ma anche uno strumento per i giovani e gli adulti di oggi. È un luogo comune, quello di gridare “Viva la Resistenza!”; per poterlo fare occorre conoscerla. Studiare; documentarsi e leggere».
Due parole sul titolo del volume, infine: il “Macchie di sangue” scelto per la copertina (“Mace ‘d sangh”, nella versione originale, in piemontese) era una poesia di Nicola Grosa, commissario politico della brigata Garibaldi nelle Valli di Lanzo. Quello scritto, che non a caso apre il libro di Brunetta, fu vergato dopo l’eccidio di Traves ma si adatta alle vicende partigiane in genere: è una poesia di speranza, contrariamente a quanto potrebbe indurre a pensare il titolo: come Grosa scrisse, infatti, è dalle macchie gloriose di sangue che «spunterà il giardino dei fiori più belli».

Il testo è da pochi giorni in vendita, a 10 euro. In attesa della distribuzione nelle edicole e librerie, lo si può oggi trovare presso la redazione del giornale a Ciriè (via D’Oria 14/5) o ricevere per posta a casa, con 2 euro aggiuntivi (info redazione@ilrisveglio-mail.it oppure 011/9211800).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Venaria in festa per Maria Bambina: al via la 44esima edizione
L'evento a Venaria
L'evento a Venaria
Dal 18 al 27 settembre la Parrocchia Natività di Maria Vergine accoglie un ricco calendario di eventi tra fede, cultura, sport e solidarietà animato dai volontari storici
11 Settembre 2026
Venaria Reale si prepara a vivere uno dei momenti più sentiti e partecipati dell'anno. Ritorna, in veste rinnovata ma fedele alla tradizione, la Festa...
Rivarolo celebra le sue stelle: al Gran Galà dello Sport ospiti i campioni d’Italia e d’Europa
Sabato 12 settembre al Palazzetto dello Sport l'evento che anticipa la grande festa di domenica
La campionessa di paratriathlon Silvia Visaggi e i campioni d'Italia della L84 Maxi Rescia e Giuliano Fortini saranno i testimonial d'eccezione. Sul palco le premiazioni degli atleti locali ed esibizioni di danza e pattinaggio
di Redazione 
11 Settembre 2026
RIVAROLO CANAVESE – Il grande sport fa tappa a Rivarolo Canavese per un fine settimana all'insegna delle passioni, dei successi e dei valori agonistic...
Sorpresi a rubare sulle auto in sosta: due arresti della Polizia a Torino tra corso Vercelli e via Della Rocca
I controlli della Polizia di Stato nei quartieri Rebaudengo e nel centro cittadino
Un 45enne bloccato dalla madre della proprietaria dell'auto con gli attrezzi da scasso. In centro, un 40enne tradito dalla refurtiva trasportata nel cestino della bicicletta
di Redazione 
11 Settembre 2026
TORINO – Due distinti interventi condotti dagli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato hanno portato, nei giorni scorsi, all'arresto di d...
Emergenza furti d’auto nel Torinese: 4mila mezzi spariti in un anno. Ciriacese e Vauda “cimiteri” di veicoli cannibalizzati
L'analisi di Facile.it sui dati del Ministero dell'Interno accende i riflettori sul fenomeno
La provincia di Torino conquista il maglia nera in Piemonte con 3.596 autovetture sottratte. Nel mirino soprattutto le utilitarie: smontate in pochi minuti per alimentare il mercato nero dei ricambi su commissione
11 Settembre 2026
TORINO / CIRIACESE – Un'ecatombe che viaggia alla media di oltre dieci veicoli spariti al giorno. Nell’ultimo anno in provincia di Torino sono state r...
l provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Torino dopo i numerosi episodi accertati dall'Arma
Per mesi un uomo di 42 anni e una donna di 23 hanno occupato gli spazi comuni dei palazzi e gli ingressi degli istituti di credito
di Redazione 
11 Settembre 2026
TORINO – Per mesi hanno trasformato gli androni dei palazzi residenziali e gli ingressi degli esercizi commerciali del quartiere San Salvario nel prop...