I nostri 12 mesi di cronaca nell’almanacco del 2021
Ambiente, Cronaca bianca, Cronaca nera, Economia e Lavoro, Prima pagina
10 Gennaio 2022
L'editoriale di presentazione

I nostri 12 mesi di cronaca nell’almanacco del 2021

Un interessante ed utile inserto da conservare per ogni mese dell’anno appena trascorso

Ancora per pochi giorni, nel giornale in edicola questa settimana, i lettori potranno trovare l’almanacco curato dalla redazione di tutta la cronaca più significativa del 2021 appena trascorso. Pubblichiamo, insieme alla informazione di cui sopra, l’editoriale che il direttore Antonello Micali firma sulla prima pagina dell’inserto.

 

«Per me Gesù continua a nascere fuori dalle metropoli sfavillanti di luci di Natale, che è diventata la più grande festa mondiale del mercato. Gesù nasce fuori dai contesti che un certo status quo vorrebbe scevro dalle povertà che spesso produce. Gesù ora nasce fuori, nei luoghi degli ultimi e dei dimenticati, così quali i migliaia di profughi morti che tentano di attraversare il Mediterraneo che è ora il Cimiterium nostrum” (padre Alex Zanotelli, missionario comboniano) ».

Affidiamo questa riflessione ai nostri lettori nell’augurare loro il più felice possibile 2022 (abbiamo visto che l’assoluto non è di questo mondo… nè in positivo, nè in negativo), presentando, come ogni anno, la sintesi di un anno di cronaca alle nostre latitudini, come sempre raccolta in un interessante ed utile almanacco che troverete per ogni mese dell’anno appena trascorso dalla pagina seguente.

Dopo alcuni mesi in cui la pandemia sembrava mostrare la corda, eccoci invece ad una nuova fase emergenziale, sebbene mitigata da quello strumento comunque massimalista, ma necessario, quale sono i vaccini.

Il tutto mentre la vita, con le sue gioie e tragedie, continua, ponendoci ogni giorno a confrontarci con sfide e realtà sempre più complesse, esattamente non risolte, come il Covid, appunto: malattie, guerre, inquinamento, precarietà occupazionale, povertà incipienti, società in crisi e crisi sociali: chi più ne ha, più ne metta. Quelle che sembrano incalzare maggiormente la già poca serenità di un’umanità oltrechè dolente, oggi infetta, con scenari imprevedibili (mica poi tanto) e spaventosi sulla scorta delle nuove emergenze climatiche e democratiche che imperversano già in alcune parti del mondo e che minacciano, sebbene ancora da lontano, anche il nostro emisfero opulento quanto decadente e testardamente ignavo.

Sono questi i temi, anche se declinati al “nostro locale”, su cui occorrerà essere vigili ed impegnarsi per contrastarli e se possibile governarli: noi, nel nostro piccolo, ci proveremo, anche nel 2022.

 

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