Maxi sequestro di falsi prodotti “Made in Italy”, denunciati 7 imprenditori
Cronaca nera, Prima pagina
7 Febbraio 2022
La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre sei milioni di articoli realizzati in Cina, Pakistan e Turchia

Maxi sequestro di falsi prodotti “Made in Italy”, denunciati 7 imprenditori

La merce, se immessa in commercio, avrebbe fruttato un illecito guadagno di circa 10 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato oltre sei milioni di articoli per la casa riportanti falsamente l’etichettatura “Made in Italy”, in quanto interamente prodotti e successivamente importati dalla Cina, dal Pakistan e dalla Turchia, i quali, se immessi in commercio, avrebbero fruttato un illecito guadagno di circa 10 milioni di euro.

L’operazione, condotta dai “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego Torino e coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, ha avuto inizio nei mesi scorsi allorquando i finanzieri hanno notato, esposti sugli scaffali di alcuni negozi, articoli per la casa reclamizzati come prodotti di origine italiana, attraverso l’inequivocabile simbologia della bandiera tricolore, nonostante fossero stati interamente realizzati in Asia. Gli elementi prima facie acquisiti hanno indotto a ritenere che ci si trovasse di fronte ad una ingente frode commerciale e, pertanto, si è proceduto a ricostruirne l’intera filiera distributiva attraverso l’esame analitico dei flussi degli approvvigionamenti e le relative procedure doganali.

Lo sviluppo delle indagini ha consentito di individuare cinque depositi, localizzati nella città di Torino e in alcuni Comuni delle province di Napoli, Barletta-Trani, Macerata e Mantova ove i finanzieri, con l’ausilio dei reparti del Corpo territorialmente competenti, hanno rinvenuto una considerevole quantità di oggetti per uso casalingo pronti per essere commercializzati come articoli recanti il sigillo nazionale.

L’illecito modus operandi prevedeva che la merce importata dalla Repubblica Popolare Cinese, ovvero dal Pakistan o dalla Turchia, venisse presentata in dogana in imballi primari privi di indicazioni riconducibili ad una origine domestica mentre, al loro interno, sono risultati apposti simboli tipici dell’italianità idonei ad ingannare il cliente finale.

L’ingente quantitativo di articoli per la casa (tra questi posaterie, bilance, accessori d’abbigliamento, utensili per la cucina nonché bicchieri, piatti, tazze, tazzine) utilizzati anche nel circuito del trasporto passeggeri (navi da crociera e treni) e destinati in massima parte ai consumatori finali per il tramite della grande distribuzione organizzata, è stato, quindi, sequestrato nel corso dell’esecuzione delle perquisizioni disposte dalla locale autorità giudiziaria nei confronti di sette imprenditori, i quali, ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità, dovranno rispondere dei reati di frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

L’intervento della Guardia di Finanza torinese s’inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle condotte commerciali ingannevoli riguardanti, in particolare, la vendita di beni con false indicazioni di provenienza, volte alla tutela, al contempo, dei cosiddetti “Distretti industriali”, che da tempo rappresenta uno dei principali obiettivi strategici di polizia economico-finanziaria perseguiti del Corpo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Blitz dei Carabinieri nel Canavese: 4 denunce, due bar chiusi a Cuorgnè e una bici truccata da 80 km/h. Sanzioni per 13mila euro
Cronaca Nera / Canavese
Cronaca Nera / Canavese
Operazione straordinaria della Compagnia di Ivrea con il Nucleo Ispettorato del Lavoro. Setacciate 93 persone e 50 veicoli. Sequestri di droga, stop alle attività commerciali con irregolarità e controlli sulla micro-mobilità
di Redazione 
21 Ottobre 2026
CANAVESE – Quattro persone denunciate a piede libero, tre segnalate in Prefettura come assuntori di droga, due bar chiusi per gravi carenze sulla sicu...
Troppa velocità sulla circonvallazione di Mathi: piano da 500mila euro per mettere in sicurezza la SP2
Cronaca, ...
VIABILITÀ E PUBBLICA UTILITÀ / Mathi e Valli di Lanzo
Confronto tra il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e il Sindaco Vittorio Rocchietti per tutelare i pedoni e l'area residenziale. In arrivo attraversamenti protetti, illuminazione e marciapiedi. Si parte dal lotto in direzione Balangero
20 Ottobre 2026
MATHI – Contenere la velocità dei veicoli in transito, mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali a raso e tutelare le immissioni stradali per ...
Dalle piazze di Torino al “rifugio” su Telegram: dentro le chat del Movimento 17 ottobre tra rabbia, scontri e paure
Cronaca / Politica
Cronaca / Politica
Un'inchiesta firmata da Paolo Dimalio su "Il Fatto Quotidiano" svela i messaggi e le spaccature interne al canale "Movimento 17 ottobre". Tra accuse di infiltrazioni, citazioni colte, teorie della rivoluzione e timori che la violenza favorisca il Governo
20 Ottobre 2026
TORINO – Il clima di tensione che nelle ultime settimane ha attraversato le piazze d'Italia — con Torino e il Torinese ancora una volta in prima linea...
Emergenza casa e caro-affitti per gli universitari: Edisu raddoppia i posti letto, ma in Piemonte serve la svolta
Cronaca, ...
Università & Diritto allo Studio / Regione Piemonte
Raggiunti 3.167 alloggi pubblici per l'anno accademico 2026/27. L'opposizione con Pentenero (Pd) incalza sul divario con gli standard europei. L'assessore Vignale annuncia un piano da 93 milioni per 5 nuove residenze
di Redazione 
20 Ottobre 2026
Metadati SEO e Struttura Editoriale Slug URL: torino-piemonte-alloggi-universitari-edisu-vignale-pentenero-emergenza-casa Meta Title (SEO Title): Piem...
Monviso, il permafrost che si scioglie e il rischio crolli: la mappa dei controlli Arpa in Consiglio Regionale
Ambiente & Montagna / Regione Piemonte
Ambiente & Montagna / Regione Piemonte
I distacchi di roccia dello scorso settembre testimoniano la crescente fragilità dell'alta quota. L'interrogazione di Giulia Marro (Avs) riaccende i riflettori sulla prevenzione. La risposta della Giunta con i dati di monitoraggio
di Redazione 
20 Ottobre 2026
TORINO / MONVISO – Lo scioglimento del ghiaccio sotterraneo ad altitudini elevate come fattore chiave per la stabilità delle pareti rocciose. Il monit...