Auto demolita per errore «non era abbandonata»
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3 Gennaio 2023
Il possessore dell'auto era in ferie ora ha fatto causa al Comune

Auto demolita per errore «non era abbandonata»

L'Amministrazione: «Assicurazione attivata per la valutazione del caso»

Tornare a casa dalle ferie e non trovare più l’automobile, una Rover 25: non rubata ma portata al demolitore dalla Polizia Locale. È lo spiacevole episodio capitato la scorsa estate a un cittadino casellese che vuole ora far valere i propri diritti chiedendo, attraverso l’avvocato Stivala, un risarcimento di 20.000 euro oltre alle spese legali e al valore degli oggetti che sono andati distrutti all’interno della vettura, un seggiolino e un passeggino.

La paradossale vicenda inizia quando il proprietario termina un trasloco e parte per le vacanze in Calabria lasciando parcheggiata in strada la Rover. Con una telefonata un amico lo avverte che la sua vettura è sparita: inizia così a cercare informazioni chiamando il Comando dei vigili urbani guidato da Alessandro Teppa e il sindaco Giuseppe Marsaglia, sentendosi rispondere che alcuni residenti della zona avevano segnalato un’auto ferma in strada da molti giorni, che la vettura risultava clonata e che era gravata dal 2020 da un fermo amministrativo. Caduto dalle nuvole per ognuna di queste contestazioni, il proprietario si informa e scopre la targa della sua auto era stata scambiata con un’altra, ma ogni tentativo di far valere questa convinzione ed evitare la demolizione alla Rover risulta vano.

Nessun commento da parte del comandante Teppa. «Ne sono venuto a conoscenza quando mi è stato detto che dopo aver sbagliato a prendere il numero di targa il mezzo è stato demolito – afferma invece il primo cittadino – Dal punto di vista tecnico i vigili, quando agiscono, non mi chiamano sempre. La mia prima preoccupazione è stata cercare il cittadino, quindi abbiamo attivato l’assicurazione che farà la sua valutazione. Si tratta di un errore amministrativo di cui non si va orgogliosi e capisco che il cittadino vada tutelato qualora ne abbia diritto; credo che la vicenda arriverà in tempi brevi a una conclusione».

L’Amministrazione ha incaricato l’avvocato Sergio Viale, dello studio Sciolla-Viale di Torino, di rappresentare il Comune dapprima nella ricerca di un accordo e poi eventualmente di difenderlo in una causa in tribunale.

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