Usura: due arresti, prestavano soldi a imprenditori in difficoltà, con tassi fino al 100%
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13 Giugno 2023
Sequestrati anche preziosi e oggetti da collezione

Usura: due arresti, prestavano soldi a imprenditori in difficoltà, con tassi fino al 100%

Almeno 29 le vittime, l'indagine avviata a Borgaro e Torino

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia Torino San Carlo hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Torino su richiesta della Procura locale. Le misure riguardano un uomo di 49 anni e la sua compagna di 47 anni, entrambi residenti a Torino, che sono gravemente indiziati del reato di  usura e, nel caso dell'uomo, anche  di quello di tentata estorsione. Secondo quanto emerso, le attività illecite sarebbero state commesse nel periodo compreso tra il 2016 e il dicembre 2022, nelle città di Torino e Borgaro. L'indagine, avviata a seguito di una denuncia presentata da un imprenditore nell'aprile 2022 per estorsione, avrebbe portato alla luce un'attività consolidata di usura rivolta a imprenditori in difficoltà economica, coinvolgendo almeno 29 vittime. L'uomo, ritenuto il presunto capo dell'organizzazione criminale, avrebbe concesso prestiti con tassi di interesse usurari che avrebbero raggiunto il 50% o addirittura il doppio dell'importo erogato. In alcuni casi, si sarebbe riscontrato l'utilizzo di modalità estorsive per soggiogare e intimorire le vittime. Gli incontri con le presunte vittime sarebbero avvenuti per lo più in un bar di Corso Sebastopoli. La compagna dell'uomo, secondo le ipotesi investigative, sarebbe ritenuta la presunta contabile dell'attività usuraria. Durante le perquisizioni effettuate presso il loro domicilio, sarebbe stato rinvenuto un libro mastro contenente nomi e cifre in denaro riconducibili a una loro probabile attività criminale di natura usurai. In concomitanza con le misure cautelari personali, l'Autorità Giudiziaria avrebbe disposto il sequestro preventivo di somme di denaro pari a circa 63.000 euro, preziosi e oggetti da collezione. Questi beni sono già stati sottoposti a sequestro penale all'inizio di febbraio dello stesso anno. Inoltre, è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo urgente del conto corrente dell'uomo (25.000 euro circa), di una società di ristorazione ad esso collegata e di 20.900 euro presenti sul conto corrente della donna. Quest'ultima cifra corrisponderebbe ai presunti versamenti in contanti utilizzati per sostenere le spese del compagno. Si sottolinea che le informazioni fornite si basano sugli atti processuali e che i sospetti individui sono da considerarsi innocenti fino a prova contraria. La vicenda rappresenta un grave caso di presunta usura che, se confermata, avrebbe sfruttato la difficoltà economica di imprenditori in cerca di aiuto finanziario.

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