string(23) "video url not supported"
Cronaca bianca, Cronaca bianca/Politica, Cronaca bianca/Prima pagina, Cronaca bianca/Salute, Cronaca bianca/Sanità, Politica, Prima pagina, Salute, Sanità
25 Gennaio 2025
Il comitato a difesa della residenza per anziani è stato ricevuto nella mattinata di sabato 25 gennaio in municipio

Casa Chantal, consegnate oltre 2.500 firme al sindaco

«Questa azione è nata per preservare un luogo dedicato ai nostri anziani, un punto di riferimento essenziale per le generazioni passate, presenti e future»

Oltre 2.500 firme raccolte in poco più di una settimana per «preservare Casa Chantal come casa di riposo, nel rispetto della sua vocazione originaria e del vincolo di destinazione che su di essa grava». La petizione, avviata soltanto pochi giorni fa, è stata consegnata ufficialmente questa mattina, sabato 25 gennaio, in municipio a Mathi da parte del Comitato Chantal RSA alla presenza di tantissimi mathiesi che hanno voluto manifestare pacificamente il proprio sostegno alla causa dopo il “temporaneo” trasferimento degli ospiti nel novembre 2023 a Corio e le voci di un possibile arrivo di una cinquantina di migranti all’interno dell’edificio di via Martiri della Libertà. «Questo luogo non è soltanto un edificio: è un simbolo nato dalla visione e dall’impegno di Don Burzio, che con lungimiranza ha dedicato la sua vita al servizio della comunità. È un’eredità concreta, costruita grazie al contributo di tanti cittadini», ha evidenziato l’avvocato Monica Commisso a nome del Comitato. Le firme saranno protocollate all’inizio della prossima settimana, in attesa dell’incontro tra l’Amministrazione comunale e Sanitalia Service, la cooperativa proprietaria di Casa Chantal. «Ad oggi non abbiamo alcun documento ufficiale, anche se è dal 19 dicembre che portiamo avanti questa battaglia anche attraverso i nostri legali. Cercheremo di portare a casa il risultato, grazie anche al sostegno di queste firme – ha risposto così il sindaco Vittorio Rocchietti alle domande mosse dal comitato – dopo il confronto che ci sarà a breve con Sanitalia auspichiamo di poter instaurare un dialogo che ci porti ad un accordo costruttivo per una progettualità futura di Casa Chantal. Convocheremo poi un Consiglio comunale aperto, dove chi vorrà potrà fare le domande del caso e analizzeremo le problematiche».

(Il servizio completo, a cura di Andrea Trovato, sul giornale in edicola giovedì 30 gennaio)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Ciriè, picchia la figlia che la ospita ai domiciliari dopo l’accoltellamento al marito: arrestata di nuovo
L'episodio arriva a sole tre settimane dal primo grave fatto di cronaca. Lo scorso 4 luglio
Oggi, lunedì 27 luglio, durante l'udienza di convalida al Tribunale di Torino, l'anziana ha accusato un malore ed è stata portata in ospedale
di Redazione 
27 Luglio 2026
Non è durata nemmeno un mese la permanenza ai domiciliari per la 69enne di Ciriè che lo scorso 4 luglio aveva accoltellato il marito. Nel pomeriggio d...
(VIDEO) Festival No Tav Alta Felicità: Meloni e Piantedosi ai cantieri. Il Movimento replica: “Ci siamo e ci saremo”
Sviluppi politici in Val Susa
Sviluppi politici in Val Susa
Sopralluogo del Governo a Chiomonte dopo gli scontri. Oltre 800 identificati tra i manifestanti, ma dalla conferenza stampa di Venaus gli attivisti rilanciano la mobilitazione
27 Luglio 2026
È alta la tensione delle istituzioni in Val di Susa. A margine della decima edizione del Festival No Tav Alta Felicità svoltosi a Venaus, la premier G...
L’informazione locale non è una casta: perché difendere i giornali del territorio è un dovere costituzionale
Di Battista e la guerra (demagogica) al reddito di giornalanza
370 mila firme per abrogare i contributi pubblici all’editoria non sono bastate per raggiungere la soglia del referendum
27 Luglio 2026
Alessandro Di Battista e l’associazione Schierarsi hanno raccolto 370 mila firme per abrogare i contributi pubblici all’editoria. Come è noto, non son...