Strage di cinghiali sulla provinciale, carcasse abbandonate in strada tra Cirié e Robassomero: la denuncia della Lida. Poi improvvisamente spariscono
Animali, Cronaca nera, Gallerie, Il Caso, Prima pagina
23 Febbraio 2026
La denuncia dell'associazione LIDA: carcasse abbandonate per ore davanti a una gelateria dopo l'investimento notturno

Strage di cinghiali sulla provinciale, carcasse abbandonate in strada tra Cirié e Robassomero: la denuncia della Lida. Poi improvvisamente spariscono

"Nessun intervento fino a lunedì per mancanza di siti di stoccaggio" Stamattina i resti della famigliola non c'erano più, ma è polemica sulla gestione delle emergenze nei fine settimana

Uno spettacolo desolante quello apparso nelle scorse ore lungo la strada provinciale che collega Robassomero a Cirié, proprio davanti alla nota gelateria “Artite”. Una famiglia di cinghiali – una madre con i suoi cuccioli – è stata travolta e uccisa, con ogni probabilità da un veicolo che procedeva a velocità elevata.

A sollevare il caso è l’associazione LIDA Cirié Valli di Lanzo, che ha documentato l’accaduto con scatti che lasciano poco spazio all’immaginazione. Non è solo la morte degli animali a scatenare la protesta, ma l’apparente paralisi delle istituzioni nel gestire la rimozione delle carcasse.

“I cinghiali sono stati investiti, non uccisi da colpi di fucile”, spiegano i referenti dell’associazione. “Uno spettacolo pietoso e indegno. La cosa più grave è che, nonostante le segnalazioni, ci è stato risposto che nessuno interverrà fino a lunedì”.

Secondo quanto riferito dalla LIDA, il blocco dell’intervento sarebbe dovuto a carenze logistiche e alla tempistica del fine settimana. ASL e Carabinieri, interpellati dall’associazione, avrebbero confermato l’impossibilità di procedere nell’immediato poiché il comune di Cirié e il Cisa non disporrebbero di una zona di stoccaggio idonea per le carcasse degli animali selvatici.

Il risultato? I poveri animali sono rimasti sull’asfalto o ai bordi della carreggiata, alla vista dei numerosi passanti e automobilisti che transitano su un’arteria stradale molto frequentata, almeno fino alla mattinata odierna quando, secondo le ultime testimonianze, le spoglie sarebbero state rimosse (resta da chiarire da chi e come-stiamo cercando di interloquire con il consorzio).

L’episodio riaccende i riflettori su due fronti caldi per il territorio: la sicurezza stradale, l’impatto con animali di tale stazza rappresenta un pericolo mortale per gli automobilisti e l’efficienza dei servizi: “È inaccettabile che non ci sia personale o strutture pronte per queste emergenze nei giorni festivi”, conclude la LIDA, auspicando che le istituzioni locali trovino una soluzione definitiva per la gestione di questi incidenti, sempre più frequenti nelle zone di confine tra centri abitati e aree verdi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Ciclisti travolti a Lanzo, l’Uncem e Cassani: «Basta follia, serve una nuova cultura della strada e corsie riservate»
LANZO - LE REAZIONI DOPO L'ARRESTO DELL'AUTOMOBILISTA
Il presidente Uncem Bussone e l'ex CT Cassani intervengono sul tentato omicidio dei ciclisti. Chiesto un cambio culturale, corsie delimitate e stop all'odio social
di Redazione 
9 Agosto 2026
LANZO TORINESE. Il tentato omicidio (opurimo) di via Loreto a Lanzo, dove il 73enne Giuseppe Campagna ha travolto d'intento un gruppo di amatori dopo ...
La biblioteca di Varisella rinasce con 600 nuovi libri: il primo corso a fine settembre
L'iniziativa culturale nel territorio
L'iniziativa culturale nel territorio
Grazie a un contributo ministeriale e alla collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Lanzo, il polo culturale si arricchisce e cerca volontari
di Redazione 
9 Agosto 2026
A pochi chilometri dai flussi turistici di Venaria, il tessuto culturale locale dimostra una straordinaria vivacità. La Biblioteca Varisella si presen...