Ambiente, la raccolta differenziata vola oltre il 75 per cento
Ambiente
16 Marzo 2026
Un 2025 positivo per il consorzio Cisa: scende anche la produzione di rifiuti su tutto il territorio

Ambiente, la raccolta differenziata vola oltre il 75 per cento

Con l'inizio del 2026 è partita la raccolta puntuale anche nei Comuni di Varisella, Pessinetto, Grosso, Cafasse, Fiano, San Carlo, Front, La Cassa e Germagnano

Il 2025 segna un passo decisivo per la gestione dei rifiuti nel territorio del consorzio Cisa. I dati ufficiali parlano chiaro: la produzione di rifiuto indifferenziato è scesa a 11.421 tonnellate, pari a 118 chilogrammi pro capite all’anno, con una riduzione di 830 tonnellate rispetto al 2024. La raccolta differenziata raggiunge così il 75,5 per cento, superando non solo l’obiettivo regionale fissato per quest’anno, ma anche i target previsti per il 2030. «Questi risultati – commenta il presidente Mario Burocco -ci confermano che la strategia adottata è quella giusta. La tariffa puntuale si conferma uno strumento efficace: meno rifiuti, più differenziata e un impatto concreto sull’ambiente».

Tarip: numeri da record
Nei Comuni che hanno adottato la tariffa puntuale, la media della produzione di rifiuto indifferenziato si attesta a 92 chilogrammi pro capite all’anno, ben al di sotto dell’obiettivo regionale. Tra le migliori performance spiccano San Francesco al Campo (54 kg), Barbania (62 kg), Givoletto (64 kg), Nole (65 kg), Vauda (69 kg), Balangero (79 kg), Mathi (79 kg), Villanova (89 kg), Robassomero (96 kg), Ciriè (108 kg), San Maurizio (111 kg) e Lanzo (115 kg). Cantoira, pur in area montana, registra 135 chilogrammi. Nei Comuni rimasti al porta a porta, la media è più alta, 147 chilogrammi per abitante, con alcune eccellenze come Grosso (101 kg) e La Cassa (125 kg). L’area montana mostra valori più elevati, intorno ai 248 chilogrammi pro capite, con Coassolo e Pessinetto vicini alle medie dei Comuni porta a porta.

Un inizio promettente
Il 2025 ha segnato anche l’ingresso di nuovi Comuni nel sistema Tarip, con risultati immediati e incoraggianti. Le realtà che hanno adottato la tariffa puntuale sono: Varisella, Pessinetto, Grosso, Cafasse, Fiano, San Carlo, Front, La Cassa e Germagnano. Varisella riduce la produzione pro capite di oltre un terzo (con una diminuzione del 36,79%, con 66 tonnellate in meno), mentre Pessinetto segna un calo del 18,67% (-20 tonnellate). Grosso diminuisce del 10,72% (-12 tonnellate), Cafasse del 9,22% (-48 tonnellate), Fiano del 6,52% (-25 tonnellate) e San Carlo C.se del 5,39% (-34 tonnellate). Front mostra un calo del 3,92% (-9 tonnellate), La Cassa resta stabile (+0,17%) e Germagnano cresce leggermente (+3,38%, +5 tonnellate), evidenziando che alcuni paesi richiedono ancora un’attenzione mirata. «I dati di Cantoira, Pessinetto e dei nuovi Comuni confermano che la tariffa puntuale può funzionare anche nelle realtà più complesse», sottolinea Burocco. «L’approccio va però consolidato con la formazione dei cittadini e l’ottimizzazione dei servizi».

(Il servizio e la tabella con i dati completi sul giornale in edicola da martedì 12 marzo)

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