Asparagi e bombe a frammentazione
Ambiente
15 Aprile 2026
L’ordigno con all’interno biglie d’acciaio rinvenuto domenica da una coppia nell’area del parco delle Vaude

Asparagi e bombe a frammentazione

Un colpo da mortaio molto pericoloso: intervengono i carabinieri e gli artificieri

Quella che doveva essere una tranquilla domenica alla ricerca di asparagi selvatici lungo via Militare, a San Francesco, si è trasformata in un incubo a frammentazione. Il recente ritrovamento di un colpo di mortaio, rivelatosi estremamente pericoloso durante le operazioni di brillamento degli artificieri, riapre violentemente il dibattito su un territorio che è un paradosso geografico e normativo: l’ex Poligono di San Carlo e la Riserva Naturale delle Vaude.

(L’inchiesta sull’ex area militare del Poligono realizzata dal Risveglio nel 2003)

Un tesoro naturalistico minato dal passato

Non è la prima volta che questa “terra di nessuno” restituisce schegge di un passato bellico mai del tutto sepolto. Già vent’anni fa, un’inchiesta giornalistica realizzata anche in quel caso da chi scrive documentava la presenza di bunker aperti, bossoli e micce di pentrite abbandonate nelle polveriere dell’ex comprensorio militare. Oggi, nonostante la protezione naturalistica, l’area continua a “partorire” ordigni. L’ultimo, una granata a frammentazione satura di biglie d’acciaio, rappresenta un salto di qualità nell’inquietudine: non un semplice proiettile, o un fumogeno da esercitazione, ma un’arma letale che avrebbe potuto fare male anche a chi è intervenuto – carabinieri e artificieri della questura – per metterla in sicurezza.

Trent’anni di “peggio cose”

Dalla chiusura del presidio militare, ma anche durante, le Vaude sono un teatro di illegalità e degrado. Chi conosce questi boschi ricorda gli anni bui delle lotte tra cani, con i resti di pitbull lasciati a marcire con i loro “speroni” ancora attaccati alle zampe, tra i cespugli, o il persistente fenomeno delle auto rubate, smontate e date alle fiamme nel cuore della riserva. Al contempo, esiste una sorta di “tolleranza grigia”: agricoltori che utilizzano l’area per il pascolo e lo sfalcio, e famiglie che passeggiano ignare tra sentieri che potrebbero nascondere insidie, dove per decenni si sono testati carri armati e artiglieria pesante.

Bonifiche fantasma e speculazioni

Il dibattito istituzionale sulla riconversione dell’area in chiave ricettiva e turistica è fermo al palo. L’unico momento di reale mobilitazione risale a 13 anni fa, quando si tentò di coprire l’area con distese di pannelli fotovoltaici a terra. In quell’occasione, la sollevazione degli ambientalisti salvò il paesaggio, ma non risolse il problema alla radice: la mancanza di una bonifica sistematica, e di controlli.

La sicurezza non è un optional

Oggi le Vaude sono un ecosistema unico, fragile e prezioso, ma restano una “trappola incustodita”.

Il ritrovamento di domenica a bordo strada dimostra che il pericolo non è confinato nel profondo del bosco, ma lambisce i percorsi frequentati dai cittadini. Senza un piano di rilancio serio e definitivo, quello che è soprattutto un patrimonio naturalistico continuerà a essere una bellezza sospesa come… su una polveriera.

L’analisi dell’ordigno

Dalla forma e dalle dimensioni visibili nella foto (che sembra compatibile con un calibro 81 mm, lo standard per i mortai medi dell’Esercito Italiano come il Modello 35 o il successivo Breda), l’ordigno è un proietto da mortaio. La segnalazione sulle biglie d’acciaio è la chiave di volta. In gergo tecnico, se conteneva sfere preformate, si tratta di una munizione a frammentazione pre-frammentata. A differenza della normale ghisa che si spacca in schegge irregolari, le biglie d’acciaio sono progettate per una “saturazione d’area” micidiale. Sono armi anti-uomo estremamente efficienti, pensate per falciare qualunque cosa nel raggio di decine di metri.

L’instabilità: Il fatto che fosse “a bordo strada” e che sia stato scambiato inizialmente per un fumogeno aumenta il rischio: un fumogeno è percepito come “meno cattivo”, ma una bomba a frammentazione di quel tipo, deteriorata da decenni di ossidazione, può innescarsi per una minima vibrazione o variazione termica.

Il nesso con la “Batteria Cordero” e il Poligono è inevitabile. Questa zona è stata per decenni un centro di eccellenza — e di segreto — per la sperimentazione dell’artiglieria ma mentre nei normali poligoni si trovano spesso proietti “inerti” (pieni di sabbia o gesso) o fumogeni usati per l’addestramento, a San Carlo si testavano prototipi e nuovi sistemi d’arma. Questo spiegherebbe perché possono saltare fuori ordigni “non convenzionali” o più sofisticati di quelli che ci si aspetterebbe in un normale campo di tiro.

Il fenomeno del “gelo e disgelo” e i movimenti del terreno nelle Vaude (che è un altopiano argilloso) continuano a spingere in superficie oggetti sepolti a profondità diverse. Insomma, quello che oggi è “bordo strada” ieri poteva essere sotto un metro di terra.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Palazzo D’Oria svela il suo nuovo “salotto”: restauri, arredi e tecnologia per la Sala Consiliare
L'inaugurazione ufficiale prima della seduta del Consiglio Comunale di lunedì 12 ottobre
Un restyling completo finanziato anche tramite un bando pubblico: recuperati gli affreschi del soffitto e il palchetto, rinnovati gli arredi e installato un impianto audio-video di ultima generazione. Il primo appuntamento aperto al pubblico giovedì 15 ottobre con la mostra di Romano Gazzera
di Redazione 
13 Ottobre 2026
CIRIÉ – Un volto del tutto nuovo, capace di coniugare il prestigio storico della dimora marchionale con la funzionalità e le tecnologie della moderna ...
«Bollette del gas fino al +40%: accendiamo i riscaldamenti il 1° novembre». L’allarme e la proposta degli amministatori di condominio
L'allarme di ANACI a due giorni dalla data teorica di avvio degli impianti (15 ottobre)
Fronte comune degli amministratori di condominio di fronte alle stime da incubo sui costi dell'energia per l'inverno. Con le massime ancora sopra i 20 gradi, Palazzo Civico attende i dati ARPA: pronto il provvedimento del sindaco Lo Russo per far slittare l'avvio dei termosifoni
di Redazione 
13 Ottobre 2026
TORINO – «In bolletta ci attende un rincaro compreso tra il 25% e il 40% ». È il grido d'allarme lanciato dagli amministratori di condominio di Torino...
Cassa di hashish scaricata col transpallet e deposito d’armi nei box: sequestrati 141 kg di droga e 85mila euro
l pedinamento di un 26enne porta i poliziotti a scoprire un imponente hub dello spaccio tra cantine e garage. Trovati oltre 90 kg di ketamina, fucili, munizioni, pistole rubate e dispositivi GPS magnetici. Il giovane è finito al carcere "Lorusso e Cutugno"
di Redazione 
13 Ottobre 2026
TORINO – Un vero e proprio hub logistico del narcotraffico e delle armi, capace di rifornire capillarmente le piazze dello spaccio torinesi. È quello ...
Il video anonimo su “YouPol” guida la Polizia: sequestrato quasi un chilo di eroina
Operazione della Polizia di Stato in via dei Glicini dopo il messaggio inviato da un cittadinoe Vallette: sequestrato quasi un chilo di eroina
Una segnalazione sulla celebre app per smartphone indica il via vai sospetto nelle cantine di uno stabile. L'intervento delle Volanti e della Squadra Mobile permette di scovare oltre 900 grammi di droga nascosti dietro alcune assi nel locale caldaie
di Redazione 
13 Ottobre 2026
TORINO – La collaborazione dei cittadini attraverso le nuove tecnologie si conferma un'arma fondamentale nel contrasto allo spaccio di stupefacenti ne...
Forano le gomme alle auto dei pensionati per derubarli: arrestato 54enne al mercato di Castellamonte
Intervento lampo dei Carabinieri
Intervento lampo dei Carabinieri
La solita odiosa tecnica del "pneumatico bucato" per distrarre le vittime e ripulire gli abitacoli. I militari bloccano un uomo di 54 anni armato di coltello, mentre il complice si dà alla fuga. Vittime due anziani di 76 e 69 anni.
di Redazione 
13 Ottobre 2026
CASTELLAMONTE – La tecnica è ormai nota, ma continua a mietere vittime se non si interviene con prontezza: tagliare la gomma dell'auto in sosta e atte...
Parkinson, a Torino la svolta tecnologica: sensori, eye-tracking e rete tra atenei per prevenire le cadute
Innovazione e sanità
Innovazione e sanità
Il 4 novembre il Presidio Sanitario San Camillo riunisce le università di Torino, Genova, Bologna e il Politecnico per presentare le frontiere più avanzate nel trattamento e nella riabilitazione dei pazienti
di Redazione 
12 Ottobre 2026
La lotta contro le malattie neurodegenerative come la malattia di Parkinson fa un salto di qualità epocale, e il capoluogo piemontese si conferma epic...