Video
24 Aprile 2026
Ne parla, intervistato dai colleghi della televisione, anche sull'edizione di ieri sera del Telegiornale di Rete 7 il direttore del Risveglio

Ex Poligono: l’Esercito torna in campo. La nostra inchiesta arriva in TV -VIDEO-

Un tema in ogni caso per fortuna tornato nell'agenda politica del territorio

Dopo la notizia due settimane fa del ritrovamento della bomba a frammentazione nell’area delle Vaude a San Francesco al Campo e relative inchieste del Risveglio (passate e recenti), nei giorni scorsi c’è stato un primo contatto dell’Esercito  con il sindaco di San Carlo Papurello, che da anni  cerca soluzioni su destinazione e fruzione corretta del territorio naturalistico che insisiste nel territorio dell’ex Poligono militare. E del testo la proposta di istituire un presidio stabile nell’area delle ex polveriere di Lombardore arrivata dalla Commissione difesa in visita alla vicina azienda che produce droni punta a trasformare un’area demaniale “sensibile” in un punto di riferimento per sicurezza e controllo della stessa.

Va detto che al momento l’Esercito mantiene una presenza solo nella batteria Cordero, considerata sito di interesse militare e recintata. «Sono anni che chiediamo in tutti i modi di poter gestire la riserva – afferma Ugo Papurello, sindaco di San Carlo – abbiamo avuto delle interlocuzioni con la Regione, i vertici militari di Torino e Roma e presentato dei progetti per valorizzare e tutelare l’area. La stessa zona rossa, oggetto di bonifica, ha dei costi non così onerosi come si pensava in un primo momento. Insomma pareva che la situazione dovesse sbloccarsi, poi anche a causa della scomparsa di alcuni esponenti militari di Torino, siamo tornati al punto di partenza». Ora l’obiettivo è rilanciare il progetto.

«Vogliamo fare un fronte comune con l’ente parchi e le Amministrazioni interessate per una futura fruizione della riserva – conclude – siamo disponibili a siglare anche una convenzione a tempo della durata di 20-25 anni».

Un tema in ogni caso per fortuna tornato nell’agenda politica del territorio e che sta facendo nuovamente discutere molto. Ne parla, intervistato dai colleghi della televisione, illustrando la prima pagina del settimanale in questi giorni in edicola, il direttore del Risveglio e autore delle inchieste in questione, anche sull’edizione di ieri sera del Telegiornale di Rete 7.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Corio, marito e moglie coltivano cannabis in casa: arrestati
Le piante sono state ritrovate durante una perquisizione effettuata la scorsa settimana
I coniugi, arrestati in flagranza per “coltivazione di sostanze stupefacenti” sono stati messi agli arresti domiciliari. L’arresto, su richiesta della Procura di Ivrea, è stato convalidato i giorni scorsi dal Gip del Tribunale eporediese. Il marito dovrà anche rispondere del reato di “detenzione abusiva di armi”, per il quale è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Sequestrati 6 proiettili calibro 9X21 e calibro 3
8 Ottobre 2026
Avevano trasformato il giardino della loro abitazione di Corio in una serra per coltivare cannabis, con 7 piante alte circa 2 metri e altre 8 piante i...
Assalto alla Cgil, condannati Fiore e Castellino. E a Cirié il clima politico resta teso tra “ronde” e banchetti
Dalla sentenza della Corte d'Appello di Roma alle tensioni politiche registrate nel Ciriacese
La Corte d'Appello di Roma conferma gli oltre 8 anni di carcere per i vertici di Forza Nuova. Una decisione che risuona forte anche nel Torinese, dove nelle scorse settimane si sono scatenate polemiche per le passeggiate sulla sicurezza in via Remmert e i gazebo del movimento di Vannacci
7 Ottobre 2026
CIRIÉ / TORINO – La notizia arrivata direttamentedalle aule giudiziarie della Capitale ha fatto rapidamente il giro d'Italia, trovando un'eco profonda...