Ultimi ciak per il docufilm su Giuseppe Destefanis
Le riprese a Vauda
4 Giugno 2026
A 100 anni dalla scomparsa dell’ingegnere-benefattore

Ultimi ciak per il docufilm su Giuseppe Destefanis

Il film del regista Enrietti presentato il 13 ottobre

Ultimi ciak per il docufilm su Giuseppe Destefanis, ingegnere e benefattore vaudese, di cui ricorrono i 100 anni dalla scomparsa. Il regista Eraldo Enrietti sta ultimando le riprese. Oltre a Vauda e Front si sono tenute a Lanzo, Torino, Padova nei luoghi dove Destefanis ha vissuto. Il film sarà presentato il 13 ottobre al cinema di Valperga, nel giorno esatto della scomparsa di Destefanis e verrà diffuso nelle scuole per far conoscere una figura importante della comunità.

Le riprese a Vauda

Sabato 30 maggio si sono svolte le ultime riprese a Vauda Inferiore, in piazza San Nicolao, e poi nello scenario dell’agriturismo Il Noceto per raccontare la festa dell’inaugurazione del campanile donato da Destefanis alla comunità e alla frazione. La ricostruzione ha curato con minuzia la rappresentazione. Sullo sfondo, davanti alla chiesa, la presenza della banda del paese che anima il momento: tra loro in costume anche dei musici di Vauda e i colleghi del territorio; poi un teatrino con lo spettacolo delle marionette per i bambini, infine i tavoli dell’osteria con gli uomini impegnati in un’avvincente partita a carte. Fedeli all’epoca gli abiti di scena, raffigurazione della borghesia della Belle Époque.

Una ricostruzione curata nei dettagli

Una ricostruzione pensata nei minimi particolari, ogni dettaglio rivisto con cura, i controlli attenti prima del ciak. È questo il contesto in cui è stato realizzato in questi mesi il docufilm che racconta la storia di Giuseppe Destefanis, ingegnere benefattore vaudese che fece moltissimo per la comunità del suo paese e per quello di Front, scomparso esattamente cento anni fa.

Destefanis, l’ingegnere-benefattore

Nato il 18 aprile 1861, cresce nel collegio “San Filippo Neri” di Lanzo. Nonostante abbia perduto giovanissimo il padre, prosegue gli studi e nel 1889 a Padova si laurea in Ingegneria. Diventa un professionista affermato e viene insignito del titolo di Cavaliere della Corona d’Italia. Nonostante gli onori il rapporto con Front e Vauda, i paesi dove ha vissuto gli anni della giovinezza, non si spezza. Disegna la facciata della chiesa parrocchiale di Front, le decorazioni della chiesa di Vauda Inferiore, la canonica e il campanile. Nel suo testamento destina a Front il castello, terreni di sua proprietà e 700 mila lire, facendo obbligo al Comune di costruire una casa di ricovero per poveri vecchi. Altre 150 mila lire sono legate alla costruzione di un asilo infantile. A Vauda lascia 100 mila lira per la costruzione dell’asilo infantile.

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