Cronaca nera
9 Giugno 2026
Fermata dalla Squadra Mobile una coppia di truffatori seriali. Agivano a Torino, Collegno, Rivoli, Beinasco e Borgaro: in casa avevano lampeggianti e tesserini falsi

Finti poliziotti per derubare gli anziani: colpi da 100.000 euro nel Torinese, due arresti

L'indagine è partita dall'analisi di una serie di colpi fotocopia. I malviventi si muovevano a bordo di auto con targhe "clonate" per sfuggire ai varchi elettronici e ai controlli

Si fingevano appartenenti alle Forze dell’Ordine o incaricati del Comune, conquistavano la fiducia di persone anziane e sole con il pretesto di finti controlli e poi ripulivano le case. La Polizia di Stato di Torino ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini italiani (già detenuti alle Vallette), ritenuti responsabili in concorso di una rapina pluriaggravata e sette furti aggravati in abitazione.

I colpi, messi a segno tra gennaio e marzo 2026 a Torino e provincia, hanno fruttato un bottino complessivo stimato in oltre 100.000 euro tra contanti, gioielli e orologi di pregio.

Il Modus Operandi: targhe clonate e lampeggianti sul tetto

L’indagine della Squadra Mobile è partita dall’analisi di una serie di colpi fotocopia. I malviventi si muovevano a bordo di auto con targhe “clonate” per sfuggire ai varchi elettronici e ai controlli.

Per rendere il raggiro ancora più credibile, la coppia utilizzava veri e propri kit da poliziotti: lampeggianti blu e accessori contraffatti riconducibili alle Forze di Polizia, che sono stati rinvenuti e sequestrati dagli agenti durante le perquisizioni. Nel marzo scorso, i due erano già stati bloccati in flagranza proprio per il possesso di questi segni distintivi falsi, finendo in manette anche per un colpo a Grugliasco.

La mappa dei colpi in provincia

Le indagini hanno permesso di ricostruire l’esatta responsabilità dei due indagati in otto distinti episodi delittuosi avvenuti nei comuni della cintura:

  • Collegno

  • Rivoli

  • Beinasco

  • Borgaro Torinese: qui il fatto più grave, il 18 marzo 2026, quando i due hanno messo a segno una vera e propria rapina pluriaggravata ai danni di una coppia di coniugi anziani, portando via ricordi di una vita e gioielli di famiglia per un valore di 15.000 euro.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Il vademecum della Polizia: come difendersi dalle truffe

In occasione dell’operazione, la Polizia di Stato ha rinnovato l’appello alla cittadinanza, in particolare alle fasce più fragili e ai loro familiari, ricordando alcune regole fondamentali:

  • ❌ Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro o gioielli: Nessun poliziotto, carabiniere o finanziere verrà mai a casa vostra per riscuotere soldi, cauzioni per parenti arrestati o risarcimenti danni. Diffidate anche di chi vi mostra foto digitali in divisa sullo smartphone.

  • 📞 Attenzione alle telefonate sospette: Se ricevete chiamate da sedicenti “marescialli” o “avvocati” che chiedono beni materiali per aiutare un vostro parente in difficoltà, mantenete la calma e riagganciate immediatamente.

  • 🛑 Verificate sempre al 112: Non aprite la porta a sconosciuti, anche se indossano divise o mostrano tesserini. In caso di dubbio, tenete la porta chiusa e chiamate subito il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare se ci sono davvero pattuglie in zona.

  • 🗣️ Parlatene in famiglia: L’appello è rivolto a figli e nipoti: informate genitori e nonni su questi trucchi. Parlarne è la prima e più efficace forma di prevenzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Allarme sicurezza a Ciriè tra web e realtà: perché la tempestività delle chiamate al 112 fa la differenza
Episodio sotto i viali del centro e dibattito sul ruolo dell'informazione online
Un acceso alterco sotto i viali scatena il tam-tam online, ma le immagini delle telecamere smentiscono la presenza di armi. L'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito: «Avvisare subito i numeri di emergenza prima di postare sui social»
21 Settembre 2026
Il rumore improvviso, la preoccupazione di chi vive nel cuore della città e l'eco che, nel giro di poche ore, si amplifica a dismisura sulle piattafor...
Incidente sulla Torino-Caselle, morto il leinicese Salvatore Grassia
Nel pomeriggio di domenica la sua Kawasaki Ninja si è scontrata con una Peugeot Nera in direzione del capoluogo piemontese
Il motociclista lavorava nell'azienda di famiglia e lascia un figlio. Ricoverato al San Giovanni Bosco il passeggero della motocicletta, un 30enne di origine colombiana
21 Settembre 2026
Un drammatico incidente stradale sul raccordo Torino-Caselle si è verificato nel pomeriggio di domenica 20 settembre 2026, causando il decesso di un u...