B2 a Cafasse? Intanto Rutte (Nato) smentisce i negazionisti del radar: «500 attacchi all’Iran dall’Italia»
Mentre sui social torinesi ci si accapigliava per dimostrare che i cieli sopra la Mandria fossero deserti e pacifici, sopra le nostre teste passava un pezzo di geopolitica globale a reazione
Chissà che cosa staranno pensando, in queste ore, i raffinati esperti di aviazione da tastiera che lo scorso marzo inondarono i social di ironia e granitiche certezze. All’epoca, la foto di un imponente bombardiere strategico americano B-2 Spirit (per gli amici, l’invisibile), avvistato e immortalato nei cieli di Cafasse, venne liquidata dai soliti soloni del web come una mezza fake news o un miraggio collettivo.
Dopotutto, sostenevano i controllori di volo della domenica tabelle alla mano, in quei giorni lo scalo di Caselle non registrava alcun traffico militare anomalo. Peccato che a spazzare via il sarcasmo social ci abbia pensato direttamente il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Intervistato da Fox News, Rutte ha svelato che per l’operazione americana “Epic Fury” sono decollati dalle basi in Italia ben 500 aerei statunitensi, parte di un mastodontico pacchetto da cinquemila missioni in tutta Europa.
Insomma, mentre sui social torinesi ci si accapigliava per dimostrare che i cieli sopra la Mandria fossero deserti e pacifici, sopra le nostre teste passava un pezzo di geopolitica globale a reazione. La prossima volta che un cittadino fotograferà un bombardiere nucleare tra le nuvole di Cafasse, prima di gridare al fotomontaggio o al riflesso di luce, sarà meglio attendere il bollettino della Nato. I radar di Caselle non vedevano nulla, è vero, ma forse è proprio per questo che quegli aerei li chiamano stealth. E l’ironia web, stavolta, è rimasta a terra.

