Chiusura vicina per la farmacia di Rivarossa
La farmacia comunale di Rivarossa è a rischio chiusura, anzi un comunicato dei gestori afferma che la serranda si abbasserà definitivamente dal 31 agosto.
Le cause
Tra le cause c’è la scarsa affluenza di clienti che sempre più spesso, anche per l’assenza di un medico in paese, si riforniscono nei paesi confinanti. La farmacia è stata a lungo un sogno per la popolazione, ma adesso si trova in un complicato contesto di perdita economica tanto da scegliere la chiusura.
La strategia del Comune
«Abbiamo tentato di riaffidare la farmacia ad un altro soggetto –conferma il sindaco Enrico Vallino – ma la gara è andata deserta. Una possibilità potrebbe essere la vendita della licenza ma dobbiamo conoscere il parere della Regione sulla cessione a un privato. Nel caso sia possibile, apriremo una gara di evidenza pubblica con un prezzo base per valutare le proposte dei partecipanti. Occorre anche indagare presso la Regione per capire se la farmacia può decidere di chiudere come anticipato nel comunicato».
I vincoli da rispettare
L’attuale gestione –che dipende dal servizio farmaceutico di Venaria- accetterebbe di rimanere in negozio con delle condizioni particolari: «Tra queste c’è la richiesta di un esborso economico mensile da parte del Comune per andare incontro alle gravi perdite» chiarisce Vallino, che poi aggiunge «Si tratterebbe di circa 1.500 auro al mese, una cifra che non possiamo sostenere, oltre ai vincoli normativi che impediscono tale atto: un ente pubblico non può spendere soldi pubblici per un esercizio condotto da terzi». Sui social sono scoppiate le polemiche: alcuni chiedono quanto abbia fatto l’Amministrazione negli anni per sostenere la farmacia parlando di “desertificazione sanitaria”. La risposta di Vallino è decisa «Abbiamo più volte incontrato i vertici sanitari per ottenere l’assegnazione di un medico mettendo gratuitamente a disposizione gli spazi per gli ambulatori e i prelievi di sangue; abbiamo assicurato un trasporto sicuro alle visite con un nuovo mezzo per anziani e persone sole, siamo in costante contatto con l’Asl e monitoriamo le disponibilità dei nuovi medici. Per la farmacia sono in corso chiarimenti con la Regione per capire al meglio come muoverci al fine di sostenere un servizio importante per tutti».

