Il ritorno di don Robella a Leini: l’abbraccio dei parrocchiani
Don Riccardo Robella torna a Leinì per la Festa dell’Assunta: l’emozionante abbraccio con i suoi fedeli
«Sono quasi dieci mesi che sto aspettando di incontrarvi, di vedere i vostri volti, di poterci riabbracciare finalmente. Mi siete mancati da morire e non sapete quanto». Con queste parole cariche di commozione e speranza, don Riccardo Robella ha riabbracciato sabato 15 agosto la sua comunità parrocchiale a Leini. Un ritorno a sorpresa, atteso con grande trepidazione da un intero paese che per mesi ha pregato per la sua guarigione dopo il grave incidente stradale di novembre.
L’occasione non poteva che essere la più sentita e cara alla tradizione leinicese: la solenne Festa dell’Assunta del 15 agosto presso il Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Il sacerdote, attualmente ancora ricoverato per la riabilitazione specialistica all’Unità Spinale del CTO di Torino, ha voluto essere presente tra i suoi fedeli, regalando una giornata ricca di gioia e profonda spiritualità.
L’emozionante arrivo al Santuario della Madonna delle Grazie
La mattinata di Ferragosto ha vissuto il suo momento culminante verso il termine della funzione liturgica delle ore 10:30, presieduta all’aperto dal viceparroco don Filippo Romagnoli. A bordo di un’ambulanza della Croce Rossa Italiana, don Riccardo è giunto a Leini accolto dal sindaco Luca Torella, che ha lasciato i banchi istituzionali per stringerlo nel più caloroso benvenuto a nome di tutta la cittadinanza.
Muovendosi con autonomia sulla carrozzina elettrica attraverso la rampa della scuola primaria “Anna Frank”, il parroco ha raggiunto l’altare tra gli applausi scroscianti e le lacrime di commozione dei presenti, desiderosi di testimoniare il loro affetto.
Le parole di don Riccardo Robella: «Ogni giorno in palestra per tornare prima»
Rivolgendosi ai fedeli con il consueto piglio energico e solare, don Riccardo Robella ha espresso tutta la propria gratitudine per la vicinanza ricevuta in questo lungo percorso di recupero:
«Ogni giorno in palestra voleva dire: così torno prima! Adesso c’è ancora da avere un momento di pazienza, ma prima o poi ripartiremo insieme. Vi dico solo che per piegare don Riccardo ce ne vuole!».
Il sacerdote ha voluto inoltre rivolgere un sentito ringraziamento a don Filippo Romagnoli:
«Dovete ringraziare il Signore di avere un grande viceparroco, perché si è fatto carico di tutta la parrocchia portandola avanti in maniera grandiosa».
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La Messa pomeridiana e la vicinanza ai malati e ai più fragili
Nel pomeriggio, alle 17, don Riccardo ha presieduto personalmente la celebrazione dedicata ai sofferenti, in cui viene somministrato il sacramento dell’unzione degli infermi agli anziani e agli ospiti della vicina rsa Capirone. Durante l’omelia ha tratteggiato l’immagine materna della Vergine:
«Maria è la madre silenziosa, la presenza discreta che non cerca protagonismo ma c’è sempre nel momento del bisogno. A lei affidiamo le nostre speranze, le nostre preghiere e le nostre fatiche».
I momenti salienti della giornata di festa a Leinì:
- Il ritorno di don Robella a Leini: la prima visita pubblica del parroco dopo dieci mesi di degenza al CTO di Torino.
- L’abbraccio della comunità: il saluto caloroso delle istituzioni locali e una lunghissima fila di fedeli per stringergli la mano.
- La Messa del Malato: la funzione pomeridiana presieduta dal sacerdote con l’unzione degli infermi e la benedizione comunitaria.
- La riconoscenza ai volontari: il ringraziamento a don Filippo, alla Croce Rossa, ai priori e a tutti gli animatori parrocchiali.
La speranza verso il rientro pastorale definitivo a Leini e Mappano
Nonostante l’immediato rientro serale all’ospedale torinese per completare le terapie prescritte, la visita ha infuso grande fiducia ed entusiasmo. Non è stata ancora fissata una data ufficiale per la ripresa in pianta stabile alla guida pastorale delle parrocchie di Leinì e Mappano, ma i costanti progressi riabilitativi confermano che la separazione dai suoi amati fedeli volge ormai al termine.

