Strappa la collana a una madre e nella fuga urta il passeggino col neonato: arrestato 29enne a Torino
Il violento episodio era avvenuto lo scorso 22 agosto all'esterno di una gelateria di via Chiesa della Salute. Le telecamere e le indagini della Squadra Mobile hanno incastrato l'uomo, fuggito in monopattino con un complice. Disposta la custodia in carcere
TORINO – Aveva adocchiato la sua vittima mentre si trovava all’esterno di un locale con il figlio di appena quattro mesi, prima di aggredirla per strapparle il gioiello che portava al collo e rischiare di far ribaltare la carrozzina nella foga della fuga. Per quell’episodio di violenza, avvenuto a Torino lo scorso 22 agosto, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino di 29 anni, di nazionalità marocchina.
L’uomo è gravemente indiziato del reato di rapina aggravata.
Lo scippo in via Chiesa della Salute e la fuga col complice
I fatti risalgono alla fine di agosto, quando la vittima si trovava insieme al proprio piccolo di soli 4 mesi all’esterno di una nota gelateria di via Chiesa della Salute, nel quartiere Borgo Vittoria.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 29enne si è avvicinato a piedi alla donna e, con un gesto fulmineo, le ha strappato dal collo la catenina d’oro che indossava. Durante la fuga a piedi, l’aggressore ha urtato con violenza il passeggino su cui era adagiato il lattante, rischiando di farlo rovesciare a terra.
Pochi metri dopo, il rapinatore ha fatto perdere le proprie tracce salendo al volo a bordo di un monopattino guidato da un complice che lo attendeva poco distante.
Incastrato dalle telecamere e dai fotogrammi della Mobile
Le indagini, condotte dagli agenti della Squadra Mobile di Torino, hanno permesso di ricomporre il quadro indiziario grazie a un meticoloso lavoro di analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona di via Chiesa della Salute.
I fotogrammi estrapolati dai filmati sono stati poi messi a raffronto con le fotografie segnaletiche dell’indagato, persona già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Gli elementi raccolti hanno portato l’Autorità Giudiziaria ad emettere la misura della custodia cautelare in carcere, eseguita dagli agenti nei confronti del 29enne.
Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari; pertanto, per l’indagato vige la presunzione di innocenza sino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

