Dopo l’archiviazione delle “accuse al Pd” è scontro frontale con il centrodestra
Politica
25 Giugno 2018

Dopo l’archiviazione delle “accuse al Pd” è scontro frontale con il centrodestra

È scontro frontale tra la maggioranza consigliare di Borgaro e l’opposizione di centro-destra. Un “muro contro muro” che potrebbe protrarsi fino alle elezioni amministrative del 2019.
Prevedibile che l’ultima seduta convocata per l’approvazione dei regolamenti edilizio e acustico si sarebbe trasformata nella prima resa dei conti pubblica dopo l’archiviazione da parte del Tribunale di Ivrea del procedimento per uso improprio dei locali comunali a carico di quattro esponenti del Pd, tre consiglieri (l’ex sindaco Vincenzo Barrea, l’assessore Gianluigi Casotti e il capogruppo Giuseppe Ponchione) e il segretario cittadino Marco Ricci.
Con l’interrogazione “Indagini a carico dei membri della maggioranza”, presentata da Fabiana Cescon, la giunta e la maggioranza volevano chiedere spiegazioni al Gruppo Latella per l’aver trascinato la polemica politica nelle aule giudiziarie, ma i tre consiglieri di centro-destra non si presentavano. «In Consiglio Comunale non bisogna dare prove di coraggio ma neanche di vigliaccheria come questa», ha commentato il sindaco Claudio Gambino, auspicando le loro dimissioni come «ultimo gesto di dignità». «La loro assenza è un disonore per questo Consiglio», ha commentato la vicesindaco Federica Burdisso. «Un atteggiamento vergognoso», per l’assessore Fabrizio Chiancone. «Una mancanza di rispetto per i cittadini», secondo Barrea.
Marco Latella, Cristiana Sciandra e Alessandro Ferricchio però erano sotto le finestre del Municipio, in piazza Europa, sorreggendo lo striscione “Distinti e Distanti” ed esponendo le foto di varie riunioni del Pd nell’ufficio dell’allora sindaco Barrea. «Hanno convocato un Consiglio appositamente per spararci addosso – hanno dichiarato –. Abbiamo presentato un esposto contro ignoti, l’iscrizione nel registro degli indagati l’ha decisa il gip dopo la nostra prima opposizione all’archiviazione, che è un provvedimento provvisorio. È inoltre in corso un’indagine sulle conversazioni contenute in una chiavetta arrivata al Tribunale».
Il faccia a faccia si è avuto in piazza, al termine del Consiglio, con il sindaco e Ricci tra i più attivi nel controbattere alle accuse del Gruppo Latella. «Siamo pronti a dare le dimissioni – ha spiegato Marco Latella – ma solo dopo che avranno spiegato l’anomalo traffico telefonico dall’utenza del sindaco alla vigilia delle elezioni».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Ufficio Immigrazione di Torino al Santo Volto: le precisazioni della Questura sulle riaperture e gli sportelli attivi
INTEGRAZIONE
INTEGRAZIONE
Dal 31 agosto apre la nuova sede di via Val della Torre 3, ma solo per alcune specifiche pratiche. Ecco la guida completa per gli utenti tra ingressi liberi e appuntamenti
di Redazione 
25 Agosto 2026
TORINO – In merito alle recenti notizie relative all'apertura della nuova sede dell’ Ufficio Immigrazione presso il complesso del Santo Volto (in via ...
Latitante internazionale scoperto nel residence: arrestato dalla Polizia
IN ATTESA DI ESTRADIZIONE
IN ATTESA DI ESTRADIZIONE
Un cittadino moldavo di 26 anni è stato tradito dal sistema "Alloggiati web". Sul suo capo pendeva un mandato di cattura emesso dal Tribunale di Chisinau per un colpo da 60mila euro
di Redazione 
25 Agosto 2026
TORINO – Pensava di potersi nascondere in una struttura ricettiva di via Ormea, nel quartiere San Salvario, ma il suo soggiorno si è concluso con le m...