“La smarrita occupazione dei giovani”, un libro e una serata per affrontare il triste fenomeno
Economia e Lavoro, Prima pagina, Spettacolo e Cultura
14 Maggio 2019
Un incontro su un tema, il lavoro, sempre più decisivo, presentando l’ultimo libro di Mauro Zangola

“La smarrita occupazione dei giovani”, un libro e una serata per affrontare il triste fenomeno

L’indagine su cui si basa il volume, che ha un taglio fortemente territoriale, indaga sulla diffusione della povertà nelle metropoli del Nord postindustriale

Lo Sportello Lavoro a Ciriè, strumento nato recentemente grazie alla Caritas zonale, la Pastorale Sociale e del Lavoro e l’UP 25 presenta mercoledì 15 maggio “La smarrita occupazione. Giovani, territorio e il lavoro che non c’è” (Seb 27 Edizioni), il libro di Mauro Zangola – attualmente consulente dell’Unione Industriale di Torino per i progetti strategici dopo una lunga carriera da funzionario economico della Regione – che fornisce un’attenta analisi della condizione lavorativa dei giovani tra i 15 e i 34 anni.

Si tratta di un vero saggio di sociologia del Lavoro che certo si occupa dei giovani occupati, anche precariamente, ma che pone il suo focus principale su coloro che non hanno completamente accesso al lavoro, divenendo così a forte rischio di esclusione sociale.

L’indagine su cui si basa il volume, che ha un taglio fortemente territoriale, indaga sulla diffusione della povertà nelle metropoli del Nord postindustriale – «prendendo come modello di studio la “città laboratorio” di Torino » – e i fenomeni sociolavorativi che ne hanno caratterizzato questo passaggio: «l’esplosione della precarietà e l’allungarsi dei tempi di passaggio dalla scuola al lavoro; le imprese che fanno fatica a trovare le competenze di cui hanno bisogno; il fenomeno della sovraistruzione e le conseguenze che derivano da una domanda di lavoro che riguarda in misura crescente qualifiche medio basse. Ma senza dimenticare uno sguardo di prospettiva cercando di considerare le possibili ricadute sull’occupazione giovanile della IV rivoluzione tecnologica, “L’industria 4.0”».

L’economista presenzierà all’incontro che si terrà presso lo Sportello Lavoro Ciriè (Via Braccini, 4). Dialogheranno con l’autore il direttore de Il Risveglio Antonello Micali e il direttore del Ufficio per la Pastorale della Cultura – Arcidiocesi di Torino (don Gian Luca Carrega) di #giovani e #lavoro. Partner “letterario” dell’evento sarà la Libreria Ubik Ciriè.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Tra ronde e banchetti: la destra radicale cerca spazio a Ciriè, ma la città resta presidio antifascista
Cronaca, ...
I giovani del movimento di Vannacci in piazza San Giovanni per la legittima difesa. Tra propaganda e presidio del territorio, la risposta di una comunità che affonda le sue radici nei valori della Costituzione
26 Settembre 2026
CIRIÈ – Non accenna a spegnersi l'attenzione sulla presenza e sulle iniziative delle formazioni di destra radicale e sovranista nel territorio ciriace...
Orrore a Torino, il corpo fatto a pezzi in casa della prof del “D’Oria” di Ciriè: tre fermi
Svolta nell'orrore di via Gulli a Torino: coinvolta una docente residente nel Ciriacese
La 47enne insegnava italiano nell'istituto superiore ciriacese, ma era assente da inizio anno scolastico. Nell'appartamento di Borgo Vittoria trovati i resti di Fabio Colapietro sigillati nel cemento e nei sacchi
di Redazione 
26 Settembre 2026
CIRIÈ / TORINO – Lo sconforto e lo sconcerto per l'orribile delitto commesso a Torino travalicano i confini del capoluogo e colpiscono in pieno la com...
Caselle: “Il bambino che regalava luce”, fiaba di solidarietà per la ricerca
Un libro con cui Alice Manconi ha voluto dare un senso alla scomparsa a soli 6 anni del figlio Alessandro
Il desiderio dell'autrice è farlo viaggiare per l'Italia: hanno già aderito al progetto i presidi culturali di cinque Regioni
25 Settembre 2026
Ci sono storie che spezzano il respiro per l’intensità del dolore che portano con sé, ma che sanno trasformarsi in un approdo di speranza e generosità...