Green pass, soluzione o ingiustizia? La parola ai candidati
Prima pagina
13 Settembre 2021
Abbiamo chiesto a chi corre per la carica di primo cittadino di esprimersi sulla difficile tematica dei vaccini

Green pass, soluzione o ingiustizia? La parola ai candidati

Elezioni alle porte, iniziamo con questa domanda ai politici di Lanzo

Fabrizio Vottero Bernardina ha dichiarato: «Non essendo né un epidemiologo né un medico, la mia posizione è maturata durante l’evoluzione della pandemia che mi ha portato via un caro amico di famiglia, oltre che diverse persone della comunità lanzese che a vario titolo conoscevo. Ho vissuto dal punto di vista professionale la drammatica situazione che ha interessato i due ospedali del nostro territorio – Lanzo e Ciriè – potendo constatare sul campo le fatiche e gli sforzi del personale sanitario nell’affrontare senza sosta l’emergenza, con la paura di rientrare a casa e non poter abbracciare i propri figli per timore del contagio. Ho vissuto come genitore le difficoltà che i ragazzi hanno incontrato a livello sociale, sia per la scuola che per l’impossibilità di proseguire le attività sportive e ricreative in cui erano impegnati. Mi sono confrontato con rappresentanti di attività ed associazioni sportive, in alcuni casi disperati. Pertanto, se il vaccino ed il Green pass sono gli strumenti che ci permettono di ritornare a quella normalità individuale e comunitaria, sono decisamente favorevole».

Deborah Fiore ha puntualizzato: «Ritengo che una donna o un uomo delle istituzioni abbia il compito di favorire l’applicazione di regole messe in atto a livello nazionale, con una discrezionalità magari nel pensiero e non nell’azione, ma sul Green pass ho le idee chiare. Ritengo sia indispensabile in situazioni di importanti assembramenti dove non si riesce a mantenere il distanziamento e dove si prevedono situazioni senza mascherina. Lo trovo iniquo, inopportuno e dannoso per i bar e i ristoranti, negli spazi al chiuso dove vi è già l’obbligo della mascherina negli spostamenti. Inoltre nella previsione governativa si lede il principio di eguaglianza per la disparità di trattamento tra le diverse attività».

Dichiara Matteo Filippin: «La situazione di emergenza sanitaria Covid-19 non ha precedenti ed ha imposto azioni emergenziali. Non sono un esperto in materia, ma per coerenza con la cultura scientifica alla quale ci affidiamo, in attesa di altre soluzioni, il vaccino rappresenta la risposta di un governo che metta al centro la tutela della salute pubblica e la salvaguardia degli individui. In attesa di risposte scientifiche che riducano le contestazioni in essere, il Green pass deve essere inteso come una soluzione straordinaria e come tale deve restare circoscritta a questa fase, senza scaricare il peso della questione sui cittadini e sui lavoratori».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Musica, diritti e arte dal vivo: a Cirié va in scena il “Lunathica Music Festival per la Pace.2”
CULTURA E EVENTI / Cirié
CULTURA E EVENTI / Cirié
Domenica 25 ottobre, dalle ore 17 nel Salone Bossetto della Società Operaia, la versione autunnale della rassegna promossa da Luigi Bairo. Sul palco tanti progetti musicali, tra cui il Collettivo della Soce, la premiazione con il quadro di Alessio Selvaggio e la conduzione di Francesco Gennaccaro
di Redazione 
21 Ottobre 2026
CIRIÉ – Dopo il grande riscontro di pubblico ottenuto lo scorso luglio nel cortile di Palazzo D’Oria, la grande musica d'autore e la riflessione sui t...
Cocaina ordinata su Signal e consegnata nei boschi del Canavese: blitz della Guardia di Finanza, 6 misure e sequestri d’oro
L'INCHIESTA
L'INCHIESTA
Smantellata dalla Procura di Ivrea una vera e propria "azienda dello spaccio" a conduzione familiare. Usavano messaggi blindati e incensurati per muovere la droga tra la provincia e Barriera di Milano. Trovati quasi 117mila euro in contanti, armi e una bomba carta
21 Ottobre 2026
CANAVESE / TORINO – Bastava un semplice messaggio su uno smartphone per ordinare dosi di cocaina, crack e metanfetamina, pronte poi ad essere recapita...
Laboratorio di droga allucinogena nella stanza da letto: arrestato studente 18enne di Ingegneria a Torino
A tradirlo è stato il forte odore acido avvertito dai coinquilini universitari
L'allarme lanciato dai coinquilini universitari insospettiti da un pungente odore acido. La Polizia entra nell'appartamento a Pozzo Strada e sequestra oltre 1,2 kg di DMT, reagenti chimici e provette. Il giovane è stato arrestato per spaccio
di Redazione 
21 Ottobre 2026
TORINO – Un vero e proprio laboratorio di chimica clandestino allestito tra le mura di una stanza da letto in un alloggio condiviso tra universitari. ...