Maltrattamenti in famiglia: arrestato all’aeroporto dopo 8 mesi di latitanza
Cronaca nera, Prima pagina
27 Novembre 2025
L'uomo, 56 anni, è stato identificato e fermato dagli agenti della Polizia di Stato in servizio al "Pertini"

Maltrattamenti in famiglia: arrestato all’aeroporto dopo 8 mesi di latitanza

L'uomo era stato condannato con sentenza definitiva

Gli agenti della Polizia di Stato, in servizio presso l’aeroporto di Torino Caselle, hanno assicurato alla giustizia un cittadino albanese che risultava destinatario di un ordine di carcerazione. L’uomo, infatti, dovrà scontare una pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia.

Il fermo è avvenuto grazie ai meticolosi e specifici controlli sui documenti effettuati quotidianamente dalla Polizia di Frontiera di Torino Caselle sui passeggeri dei voli extra-Schengen in arrivo e in partenza. Il 56enne albanese è stato intercettato a bordo di un volo proveniente da Tirana ed è emerso che era rientrato in Italia dopo un’assenza di circa 8 mesi, con un permesso di soggiorno scaduto.

L’uomo ra stato condannato con sentenza definitiva per i continui e molteplici maltrattamenti commessi nel tempo ai danni della propria convivente e delle figlie. Le gravi azioni, avvenute nella periferia di Torino e perpetrate contro soggetti considerati fasce deboli, si sono protratte per un periodo di circa quattro anni, a partire dal 2021.

Dopo aver completato tutti gli accertamenti che hanno confermato l’identità del passeggero come la persona ricercata per l’ordinanza restrittiva, la Polizia di Frontiera di Caselle ha provveduto a trasferire il cittadino albanese presso la casa circondariale Lorusso e Cutugno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Asl To4, bufera sul parco auto. Il Nursind: «Ora gli infermieri devono pure anticipare i soldi per la benzina»
SANITÀ E PROTESTE
Il sindacato attacca la Direzione Generale per la gestione dei mezzi delle cure domiciliari: «I sanitari costretti a fare i benzinai di tasca propria. Mancanza di rispetto inaccettabile».
di Redazione 
31 Luglio 2026
La gestione del parco veicoli dell'Asl To4 finisce di nuovo al centro di una bufera mediatica e sindacale. Non bastavano le ore sottratte all'assisten...