Botti di Capodanno, oltre ad essere pericolosi inquinano
I dati raccolti da Andrea Vuolo: «Raggiunti valori estremi veramente notevoli per una località ai piedi delle Alpi»
Oltre ad essere pericolosi, a mettere a repentaglio la vita degli animali, i botti di Capodanno sono anche fonte di inquinamento. A dimostrare l’effetto nocivo sull’ambiente è Andrea Vuolo, fisico dell’atmosfera e meteorologo Rai e per il Risveglio. Sulla sua pagina Facebook ha pubblicato i grafici con le concentrazioni delle polveri sottili PM1, PM2.5 e PM10 rilevati dalla stazione meteorologica di Nole San Vito. «I picchi si sono raggiunti proprio alle ore 00:05 del 1 gennaio, in concomitanza dell’esplosione dei “botti” di Capodanno – illustra Vuolo – sono il sintomo di quanto siano effettivamente dannosi per l’ambiente – oltre che per gli animali – ancor più se in presenza di condizioni meteorologiche anticicloniche e con l’inversione termica che non favorisce il rimescolamento della massa d’aria all’interno dello strato di atmosfera in cui viviamo». I valori di particolato atmosferico PM10 hanno raggiunto un massimo di ben 240.6 µg/m³ (microgrammi al metro cubo), mentre per il PM2.5 e per il PM1 si sono toccati rispettivamente i valori massimi di 226.7 e 158.0 µg/m³, estremi veramente notevoli per una località posta ai piedi delle Alpi. «Pensate i valori massimi registrati all’interno delle grandi città in aperta pianura…», conclude Vuolo.

